Raid vandalico nel cuore di Pesaro, Aspes presenta querela: «Tolleranza zero, le telecamere possono incastrarli»

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PESARO – Dalle immagini sui social alla denuncia penale. Aspes passa dalle parole ai fatti e presenta una querela contro ignoti per il raid vandalico compiuto nella notte tra venerdì e sabato nel cuore di Pesaro, quando tre giovani sono stati ripresi mentre prendevano a calci e danneggiavano transenne, cartelloni e arredi urbani lungo il percorso tra viale della Repubblica e viale della Vittoria.

Alla denuncia sono state allegate fotografie e immagini video nelle quali si vedono i tre protagonisti durante la loro scorribanda. Un materiale che potrebbe rivelarsi prezioso nell’attività di identificazione dei responsabili, già al centro delle verifiche della Polizia locale. Il sindaco Andrea Biancani, nelle ore successive al raid, aveva infatti annunciato di aver messo a disposizione degli agenti i filmati circolati sui social, ribadendo la linea della “tolleranza zero” dell’Amministrazione.

“Questa azione giudiziaria è una risposta concreta e immediata per individuare i responsabili di certe azioni intollerabili – sottolinea il presidente di Aspes, Luca Pieri – Aspes segue la linea della ‘tolleranza zero’ tracciata dal Comune, che ha condannato immediatamente l’episodio e attivato le forze dell’ordine. Con questa querela vogliamo dimostrare che non sottovalutiamo nessuna azione e che cerchiamo i responsabili, a prescindere dall’entità dei danni, che sono ancora in fase di valutazione”.

Il bilancio, per quanto riguarda le strutture e il verde pubblico gestiti da Aspes, è già significativo: sette transenne sono state danneggiate nei due sensi di marcia di viale della Repubblica, mentre tre alberi lungo la pista ciclabile di via Don Minzoni sono stati divelti e spezzati.

“Non si tratta soltanto del costo materiale delle riparazioni – prosegue Pieri – dietro ogni transenna, ogni albero e ogni elemento di arredo urbano danneggiato ci sono risorse pubbliche, lavoro e servizi che appartengono a tutta la comunità. Chi distrugge questi beni danneggia Pesaro e tutti i cittadini”.

A rendere ancora più concreto il quadro c’è poi il sistema di videosorveglianza presente sul territorio. I tre giovani sarebbero stati ripresi durante il loro percorso, un elemento che potrebbe contribuire alle attività investigative.

“Questa denuncia penale vuole essere anche un deterrente – aggiunge Pieri – chi pensa di poter trasformare una notte di divertimento in una scorribanda ai danni della città deve sapere che le conseguenze possono arrivare. Le telecamere sono numerose e la possibilità di ricostruire gli spostamenti è reale. Non è scontato farla franca”.

Per Aspes, dunque, la linea è chiara: nessuna sottovalutazione e nessuna tolleranza nei confronti di chi danneggia il patrimonio pubblico.

“Vogliamo che Pesaro resti una città sicura, ordinata e rispettosa dei propri spazi – conclude Pieri – per questo non bisogna mai abbassare la guardia. Aspes farà la propria parte fino in fondo e continuerà a tutelare il patrimonio che ogni giorno è chiamata a curare e mantenere per conto della città”.

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