Disabilità sensoriale, Vitri (PD): “Le famiglie non possono anticipare 600 euro al mese per i ritardi della Regione”

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“Studenti con disabilità visiva e uditiva costretti a pagarsi le spese di strumenti e servizi indispensabili. È ciò che avviene nelle Marche, perché la Regione ha stanziato solo un minimo anticipo: 200 mila euro a fronte di un fabbisogno di un milione”. È quanto denuncia la Consigliera regionale Micaela Vitri, che ha presentato un’interrogazione urgente con la quale ha raccolto l’appello alla Regione del presidente regionale dell’Ente nazionale sordi (ENS) e del presidente regionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (UICI).

“Le risorse stanziate – dichiara Vitri – risultano insufficienti a coprire i bisogni reali degli studenti, mettendo a rischio il diritto allo studio e l’inclusione scolastica. Parliamo di servizi fondamentali, come l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione dei giovani in età scolastica anche in ambito domiciliare, i sussidi per l’indipendenza quotidiana, l’adattamento dei testi scolastici e il supporto educativo specializzato, senza i quali molti ragazzi non possono partecipare pienamente alla vita scolastica. Il problema – precisa Vitri – è che il ritardo nell’erogazione sta obbligando le famiglie ad anticipare 600 euro al mese, determinando la rinuncia per quelle impossibilitate all’esborso. Per questo ho proposto alla Regione di individuare, prima dell’inizio dell’anno scolastico, almeno una quota del fondo pari al 60 o 70% del fabbisogno.

L’assessore regionale alla Sanità – continua Vitri –, in risposta alla mia interrogazione, ha promesso che si impegnerà, per l’anno prossimo, a stanziare almeno il 50% da inizio anno, ma non ha dato risposte per l’anno in corso.Sono delusa – conclude Vitri – perché non possiamo permettere che le difficoltà di bilancio ricadano sulle persone più fragili. È necessario un intervento immediato per colmare il gap di risorse e garantire equità nei servizi. Mi aspetto risposte rapide e concrete da parte della Giunta Acquaroli”.

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