URBINO – Nei giorni scorsi il Tribunale di Urbino ha emesso una sentenza di condanna a cinque anni e tre mesi di reclusione, oltre a 1.500 euro di multa, nei confronti di un cittadino romeno ritenuto responsabile dei reati di estorsione, rapina e lesioni commessi a Sassofeltrio nel dicembre del 2020. L’esito processuale rappresenta il risultato di una complessa e scrupolosa attività investigativa condotta dagli operatori della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Urbino, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica locale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il soggetto condannato avrebbe chiesto in prestito una somma di denaro alla persona offesa. Al momento della restituzione, però, si sarebbe presentato all’incontro accompagnato da altri due soggetti. In tale circostanza, mediante violenza e minacce, anche attraverso l’esibizione di un coltello, avrebbe intimidito la vittima affinché non pretendesse la restituzione del denaro. La persona offesa sarebbe stata poi trascinata in una zona appartata e scarsamente illuminata del parco scelto come luogo dell’incontro, dove sarebbe stata aggredita e percossa. L’attività d’indagine svolta dagli operatori del Commissariato di PS di Urbino ha consentito all’Autorità giudiziaria di giungere a una significativa sentenza di condanna per fatti ritenuti di particolare gravità.La vicenda conferma ancora una volta l’impegno della Polizia di Stato nella tutela della sicurezza dei cittadini e nel contrasto ai reati violenti, fenomeni che continuano a destare particolare allarme sociale.












