Legno-arredo, Confartigianato: “Servono nuove competenze”

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MARCHE – Un comparto che mantiene la propria solidità nonostante le difficoltà dei mercati internazionali e che guarda alle sfide future tra innovazione, sostenibilità e formazione delle nuove professionalità. È questo il quadro emerso nel corso della riunione del Direttivo Legno-Arredo di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, ospitata nei giorni scorsi al Cosmob, centro tecnologico di riferimento nazionale per il settore. 

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi di Confartigianato, nel primo trimestre 2026 si conferma la stabilità del tessuto produttivo del settore, con 796 imprese attive nella provincia di Pesaro e Urbino e 324 nella provincia di Ancona, nonché una leggera crescita dell’occupazione che supera i 12.900 addetti nelle due province. Il comparto continua a rappresentare una delle principali specializzazioni manifatturiere del territorio. Pur registrando una flessione rispetto allo stesso periodo del 2025, determinata dall’incertezza dei mercati internazionali, dal rallentamento della domanda europea e dall’aumento della concorrenza asiatica, l’export rimane il principale motore competitivo con un valore di circa 98 milioni di euro nel primo trimestre 2026 per la provincia di Pesaro e Urbino e di 52 milioni per quella di Ancona. Tra i principali mercati di destinazione figurano Francia, Paesi Bassi e Stati Uniti.

Durante l’incontro del Direttivo è stato fatto il punto sul settore del Legno-Arredo e sulle principali tematiche di interesse per le imprese. Tra queste si è parlato di bilateralità e sanità integrativa, fondi per la formazione, bandi e contributi a fondo perduto, strumenti di finanza agevolata, opportunità legate al Decreto bollette per il contenimento dei costi energetici ed incentivi per innovazione e sostenibilità aziendale. Ampio spazio è stato dedicato anche ai progetti di collaborazione con scuole e istituti tecnici e professionali per favorire l’orientamento dei giovani verso le professioni del settore. L’appuntamento ha previsto inoltre una sessione di seminari dedicata all’aggiornamento sulla normativa tecnica di settore, con particolare attenzione alle certificazioni CAM (Criteri Ambientali Minimi), oggi sempre più strategiche nelle produzioni dell’arredamento. Oltre a rappresentare un requisito normativo negli appalti pubblici, i CAM costituiscono infatti un elemento distintivo e qualificante da valorizzare nella comunicazione verso il mercato.

“L’incontro organizzato insieme a Cosmob rappresenta l’avvio di un percorso di aggiornamento permanente rivolto alle imprese del comparto – spiegano Roberto Giacconi e Vittorio Peli, rispettivamente presidente e responsabile del settore Legno-Arredo di Confartigianato -. L’obiettivo è accompagnare le aziende nell’evoluzione delle normative tecniche e delle innovazioni che interessano il settore, fornendo strumenti concreti per accrescere competitività e qualità”. 

I lavori si sono conclusi con una visita ai laboratori di Cosmob, durante la quale i partecipanti hanno approfondito le attività di supporto tecnico-scientifico offerte dal centro: prove chimico-fisiche sui materiali, stress test meccanici, attività di ricerca applicata e servizi di certificazione destinati alle imprese del comparto. Sul fronte delle competenze, permane una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. “Le imprese ricercano sempre più figure specializzate nella digital manufacturing e nella programmazione CNC, tecnici commerciali per i mercati esteri e professionisti esperti nelle lavorazioni di falegnameria – sottolineano Peli e Giacconi -. Per questo abbiamo rafforzato la collaborazione con gli Istituti Tecnici e Professionali, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra scuola e impresa, formare nuove competenze e garantire il ricambio professionale di cui il settore ha bisogno”. 

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