VALLEFOGLIA – Dopo l’esclusione dei Comuni collinari e montani determinata dai nuovi criteri di classificazione previsti dalla legge sulla montagna, il sindaco del Comune di Vallefoglia Palmiro Ucchielli ribadisce la volontà di proseguire la battaglia istituzionale a tutela del territorio e dei cittadini.
«Questa non è una semplice questione burocratica – dichiara Ucchielli – ma una scelta che rischia di avere conseguenze pesanti sulle aree interne: dalla chiusura dei plessi scolastici alla carenza di medici, dalla chiusura degli sportelli bancari alle ripercussioni sugli agricoltori, sulle imprese e sui nostri borghi storici. Non possiamo accettare che territori con caratteristiche montane vengano esclusi sulla base di criteri esclusivamente altimetrici e morfologici.»
Il nuovo regolamento ha ridefinito la classificazione dei Comuni montani attraverso parametri legati principalmente all’altitudine e alla pendenza del territorio, determinando l’esclusione di numerosi Comuni marchigiani e italiani.
«Questa decisione comporterà minori opportunità di finanziamento, meno strumenti per contrastare lo spopolamento, una riduzione delle risorse destinate ai servizi essenziali e un danno diretto alle aziende agricole, che ogni giorno presidiano il territorio e contribuiscono alla prevenzione del dissesto idrogeologico.»
Per Ucchielli il rischio non è soltanto economico: «Perdere questo riconoscimento significa indebolire la tutela del nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico. I borghi dell’entroterra rappresentano una ricchezza che merita politiche di sostegno, non provvedimenti penalizzanti.»
Il sindaco annuncia che continuerà a sostenere ogni iniziativa istituzionale e legale finalizzata a rivedere la classificazione.
«Condivideremo questo percorso con gli altri Comuni esclusi e con le associazioni di categoria affinché vengano adottati criteri più equi, che tengano conto anche dello spopolamento, delle difficoltà di accesso ai servizi e del ruolo fondamentale svolto dall’agricoltura nelle aree interne.»
«La battaglia continua. Continueremo a far sentire la nostra voce, perché difendere i Comuni collinari e montani significa difendere il futuro delle nostre comunità e delle nuove generazioni. Non permetteremo che questi territori vengano lasciati indietro.»















