PESARO – “La conferenza stampa di Progetto Civico Italia che fa incetta di consiglieri comunali lascia una domanda politica inevitabile: nella maggioranza di Pesaro si stanno già mescolando le carte in vista di un rimpasto di giunta ? Colpisce vedere il Presidente del Consiglio comunale Belloni assumere sempre più il ruolo di guida politica delle liste civiche compresa quella del Sindaco, in un’operazione che appare ben lontana dalla neutralità istituzionale che il suo incarico richiederebbe. Un protagonismo che sembra rispondere solo ad ambizioni personali e a logiche di equilibrio interno alla maggioranza. Ancora più sorprendente è assistere all’ennesima operazione di trasformismo politico. Chi si presentava come alternativa ai partiti tradizionali, oggi ne replica fedelmente i metodi. Da Progetto Civico si è passati a “Progetto Cinico del PD” che presta persino il fianco a un’operazione costruita nelle segrete stanze sulla Presidenza della Provincia e il sostegno a Gambini. Un accordo talmente opaco da aver provocato profonde divisioni perfino all’interno del Partito Democratico e della stessa coalizione di centrosinistra, con amministratori e dirigenti che hanno espresso apertamente il proprio dissenso”.
Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali Lanzi e Marchionni (Pesaro Svolta), Redaelli, Boresta, Canciani, Corsini e Malandrino (Fratelli d’Italia), Andreolli (Lega), Marinucci, Dallasta e Bartolomei (Forza Italia).
“Fa sorridere ascoltare lezioni sulla partecipazione, sulla buona politica e sul civismo da chi, nei fatti, sceglie di aderire alle più vecchie logiche di palazzo. Quelle della spartizione degli equilibri, degli accordi sottobanco e degli inciuci, dove contano più le convenienze del momento che la coerenza con il mandato ricevuto dagli elettori. Le dichiarazioni di oggi confermano una realtà ormai evidente, il civismo sbandierato in campagna elettorale è solo una stampella del Partito Democratico , che finora ha portato alla fine di due gruppi consiliari civici, quello di Forza Pesaro e quello de “Il Faro”, che hanno abbandonato la casacca civica e hanno indossato una maglietta politica, che nasconde sotto il simbolo del partito democratico di cui sono diventati l’ombra nascosta”.















