Campagna Amica all’ospedale di Fano: “Il cibo sano come presidio per la prevenzione e la salute”

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FANO – “La salute è un dono” è uno slogan e anche il nome del cesto di prodotti agricoli a km 0 donato dagli agricoltori di Campagna Amica ai sanitari dell’ospedale Santa Croce di Fano per lanciare un messaggio importante: la prevenzione passa anche dalla tavola. Con questo obiettivo questa mattina, i giardini antistanti il nosocomio cittadino hanno ospitato una mattinata dedicata alla promozione di una corretta alimentazione, nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia che unisce il mondo della sanità e quello dell’agricoltura per valorizzare il ruolo del cibo come primo strumento di prevenzione.

Dalle ore 8 alle 13 è stato allestito un mercato di Campagna Amica dove cittadini, personale sanitario e visitatori hanno potuto acquistare direttamente dai produttori locali frutta e verdura di stagione, olio extravergine di oliva, cereali, legumi, miele, formaggi, conserve e altre eccellenze del territorio marchigiano, simboli della Dieta Mediterranea e di uno stile di vita sano. Prodotti freschi, stagionali e a chilometro zero che rappresentano un modello alimentare capace di coniugare qualità, sostenibilità e benessere. L’iniziativa è nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una corretta alimentazione nella prevenzione delle principali patologie croniche e per richiamare l’attenzione sui rischi legati al crescente consumo di alimenti ultra-processati, sempre più diffusi nelle abitudini quotidiane. Il progetto si fonda sulle evidenze scientifiche che collegano una dieta squilibrata all’insorgenza di malattie croniche non trasmissibili e punta a diffondere una cultura della prevenzione primaria, trasformando anche i luoghi di cura in spazi di educazione alimentare. Secondo le analisi della Fondazione Aletheia, infatti, la cattiva alimentazione comporta per il nostro Paese un costo di circa 12 miliardi di euro all’anno per la gestione delle patologie croniche: investire nella prevenzione significa quindi migliorare la qualità della vita delle persone e contribuire alla sostenibilità futura del Servizio sanitario nazionale.

Accanto al mercato era presente anche uno stand istituzionale di Epaca, il patronato di Coldiretti, con medici impegnati nell’attività di informazione e prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Prodotti freschi, stagionali e a chilometro zero che rappresentano un modello alimentare capace di coniugare qualità, sostenibilità e benessere. Alla mattinata hanno preso parte, oltre al presidente di Coldiretti Pesaro Urbino, Tommaso Di Sante, e al direttore di Coldiretti Pesaro Urbino Claudio Calevi, anche Giancarlo Titolo, primario del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Croce, in rappresentanza dell’AST Pesaro Urbino, a testimonianza dell’impegno del sistema sanitario territoriale nella promozione della salute attraverso la prevenzione. Presenti anche Stefano Amatori, docente di Genetica ed epigenetica della nutrizione all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, ricercatore con esperienze all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Mirco Carloni, l’assessore regionale all’Agricoltura Enrico Rossi, l’assessore comunale alle Attività Produttive Alberto Santorelli, il presidente dell’AVIS Fano Fabrizio Tito, i presidenti delle sedi di Fano e di Pesaro dell’Associazione Diabetici, rispettivamente Sofia Cecchi e Paolo Muratori, e il presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato di Fano Fabio Pulejo.

«L’obiettivo è lanciare un messaggio chiaro: troppo spesso diamo per scontato il valore del cibo prodotto dai nostri agricoltori, del vero cibo a chilometro zero e della qualità delle produzioni del nostro territorio. Nelle Marche abbiamo il primo distretto biologico d’Europa e questo rappresenta un patrimonio straordinario, fatto di cibo sano, sostenibile e di qualità», ha sottolineato il presidente Di Sante.

Per l’assessore Santorelli, «una corretta alimentazione rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione. Mangiare bene significa ridurre il rischio di obesità e di molte patologie croniche, comprese alcune malattie oncologiche, contribuendo così a migliorare la salute delle persone e a ridurre il ricorso alle cure sanitarie. Su questi temi, da anni, le istituzioni collaborano con Coldiretti per promuovere la cultura della sana alimentazione. Fano, in particolare, ha avuto un ruolo importante: circa quindici anni fa qui è nato il primo mercato di Campagna Amica d’Italia. Un’esperienza che, oltre a valorizzare le produzioni tipiche locali, promuove la filiera corta, il chilometro zero e un modello alimentare più sano e consapevole».

Da parte sua l’onorevole Carloni ha ricordato che «se vogliamo davvero parlare di salute, dobbiamo tornare a guardare all’agricoltura come a uno strumento di prevenzione e riscoprire il valore delle cose semplici, naturali e autentiche. L’agricoltura è ciò che più di ogni altra attività ci riporta a questo rapporto diretto con la terra e con un’alimentazione sana», mentre per l’assessore regionale Rossi «la Regione Marche è al fianco di questo percorso e continuerà a sostenerlo con azioni concrete. L’obiettivo è favorire un rapporto sempre più diretto tra consumatori e produttori, accorciando la distanza tra chi coltiva il cibo e chi lo porta quotidianamente sulla propria tavola. In questo modo rafforziamo sia la qualità dell’alimentazione sia il valore economico e sociale dell’agricoltura marchigiana». L’appuntamento di Fano ha rappresentato una delle tappe marchigiane del progetto nazionale che coinvolge oltre settanta strutture sanitarie italiane, portando un messaggio semplice ma fondamentale: scegliere prodotti freschi, stagionali e del territorio significa investire concretamente nella propria salute, perché la prevenzione comincia ogni giorno, a partire da ciò che portiamo in tavola.

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