Carnevalesca: le opposizioni chiedono chiarezza su futuro, conti e governance

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FANO – I gruppi consiliari Movimento 5 Stelle, Gruppo Misto, Fano Cresce e Partito Democratico hanno presentato interrogazioni sulla situazione della Carnevalesca e sul futuro del Carnevale di Fano nel consiglio comunale di ieri sera.

Le risposte dell’amministrazione comunale ed in particolare dell’assessore ai grandi eventi Santorelli, lasciano più dubbi che certezze in merito alla crisi dell’ente carnevalesca, e non è proprio emersa una strategia chiara da parte del Comune per restituire valore alla manifestazione: non risultano definiti obiettivi, investimenti e prospettive di lungo periodo.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, alla carnevalesca sarebbero emersi debiti stimati tra 100.000 e 150.000 euro e ulteriori interrogativi sulla sostenibilità economica dell’ente. Per questo le opposizioni hanno chiesto di conoscere l’effettiva situazione finanziaria e chi provvederà ad eventuali pagamenti ancora pendenti relativi al Carnevale 2026.

Il consigliere Panaroni (M5S- Fano): “Risposta sciatta da parte dell’assessore Santorelli con scarsità di visione; non ha fatto capire dove vuole andare a parare il Comune di Fano sull’organizzazione della manifestazione. Parla di bando ma non funziona così perché il Comune aderisce alla Carnevalesca in quanto Ente di diritto privato controllato dal comune, ma a quel punto spetterebbe alla Carnevalesca stessa la sua organizzazione. Risposta eludente e deludente, quasi disinteressata.”.

“Rischiamo di passare da un modello fragile a un modello opaco; il Carnevale, che è parte dell’identità cittadina, merita un progetto credibile, trasparente e sostenibile. Oggi, invece, restano troppe domande senza risposta. Il rischio è che, nei fatti, l’Ente Carnevalesca sia costretto a cercare un partner privato da affiancare ai volontari, per riuscire a svolgere attività che altrimenti non avrebbero adeguata copertura finanziaria”, dichiarano i consiglieri Fanesi e Tinti del Gruppo Misto.

Mentre la consigliere di Fano Cresce Ippolita Bonci del Bene incalza: “Il Carnevale di Fano non è soltanto una manifestazione da organizzare, ma una parte viva della storia e dell’immaginario della nostra città. Proprio per questo non può essere lasciato in una condizione di incertezza permanente. Il punto non è solo capire come arrivare alla prossima edizione, ma decidere che ruolo vogliamo dare al Carnevale nei prossimi anni: nella promozione turistica, nel coinvolgimento delle scuole, nella valorizzazione delle maestranze, nel rapporto con i quartieri e con il mondo associativo. Senza questa visione, ogni soluzione rischia di essere solo una toppa messa all’ultimo momento”.

Sara Cucchiarini (Partito Democratico) infine ribadisce: “Poche idee e confuse quelle dell’amministrazione sul Carnevale né in Commissione né in Consiglio sono stati in grado di spiegare in che cosa consistono chiaramente le azioni di cui parlano nell’atto di indirizzo dove si arrogano il diritto di organizzare il Carnevale 2027. È davvero difficile da credere che la struttura comunale possa gestire con agilità e senza problemi, visto che non lo ha mai fatto, una mole di lavoro così importante senza avere tempi più lunghi e costi più alti. Più domande che risposte e il futuro del Carnevale è ancora tutto da vedere”.

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