FANO – “La gestione dei lavori per la Ciclovia Adriatica a Torrette di Fano stupisce per l’improvvisazione e la preoccupante mancanza di ascolto da parte del Sindaco e della Giunta, che dopo le difficoltà non ancora risolte alle attività economiche di Piazza Costa, stanno infliggendo un duro colpo all’economia balneare locale proprio nel momento più cruciale dell’anno. Il Circolo PD di Fano Sud esprime profonda preoccupazione per la decisione, inaccettabile in questi termini, di eliminare tutti i parcheggi lungo la ferrovia in via A. Cappellini a partire dal 14 luglio per far spazio al cantiere, un cantiere che, per altro, avrebbe dovuto essere terminato entro il 30 giugno di quest’anno per essere finanziato dalla Regione, questo vuol dire che già dai primi di luglio ci doveva essere la Ciclovia completata, ci auguriamo che non si perdano ulteriori risorse per la calendarizzazione tardiva dai lavori. Avviare un intervento di questa portata in piena stagione estiva, nel picco degli arrivi turistici, rischia di danneggiare irrimediabilmente gli operatori economici, i residenti e i commercianti della frazione, quando invece una corretta programmazione avrebbe dovuto prevedere i lavori esclusivamente nel periodo compreso tra ottobre e maggio”.
“La sconsiderata scelta di cancellare i posti auto senza aver parallelamente creato alternative valide per la sosta, lascia sgomenti: non si può pensare di dirottare auto e turisti sulla Nazionale, un’arteria priva di spazi sicuri e di sottopassi adeguati che colleghino quel tratto al mare, mettendo a serio rischio l’incolumità delle persone. È inoltre una grave ferita alla credibilità del nostro territorio pretendere l’incasso della tassa di soggiorno offrendo in cambio un disservizio di tale portata a chi sceglie Fano per le vacanze. Per queste ragioni il Circolo PD Fano Sud chiede l’individuazione immediata e urgente di soluzioni alternative per il parcheggio, per dare risposte concrete a chi vive e frequenta Torrette”.
Sul punto interviene Matteo Guiducci, Coordinatore del Circolo PD di Fano Sud: “Questo caos è il risultato di una gestione miope e senza visione, il Comune di Fano alla fine dello scorso anno, nonostante si fosse trovato con un progetto già pronto, discusso coi territori e interamente finanziato, ha assurdamente rimodulato l’accordo con la Regione Marche per il completamento della Ciclovia Adriatica, rimodulando drasticamente l’intervento in termini di chilometri realizzati cosa che ha comportato la rinuncia a oltre 2 milioni di euro, ovvero una parte pesantissima del contributo originario. Di fatto, la Giunta Serfilippi ha rinunciato alla realizzazione dell’intera tratta situata tra le località di Metaurilia e Torrette, riducendo sensibilmente anche l’intervento tra Torrette e Ponte Sasso. Qui ci si è limitati al solo lungomare di via Cappellini, portando avanti un intervento su una strada esistente, invece che a monte della stessa, intervento che definire semplicistico appare di certo un eufemismo”.
“A causa di questo taglio di oltre 3 chilometri rispetto ai 9,70 chilometri previsti inizialmente, il Comune realizzerà un tracciato ridotto a soli 6 chilometri complessivi, confermando del vecchio progetto solo l’ampliamento del tratto a senso unico di Viale Adriatico insieme ai percorsi di Viale Ruggeri, Viale Battistoni e Viale de Gasperi”.
A rincarare la dose è la Segretaria del Partito Democratico di Fano, Sara Cucchiarini: “Questo cortocircuito in piena stagione estiva suona come un disastro annunciato, ci chiediamo infatti per quale motivo, nonostante io stessa abbia richiesto più volte e con insistenza il coinvolgimento su questo tema specifico dell’assessore competente Alessio Curzi, non si sia mai voluto creare un momento di reale confronto e di condivisione con la minoranza e con la città per vedere il nuovo tracciato e la programmazione degli interventi. Il progetto della Ciclovia Adriatica deve essere una risorsa per la mobilità leggera e la ricucitura di un territorio splendido ma pieno di complessità, deve essere interpretata come un’infrastruttura strategica, è stato un errore da parte di questa amministrazione mutilarla nei finanziamenti e nelle prospettive di riqualificazione di un’area. Nell’immediatezza serve quanto meno un ripensamento della gestione del cantiere con l’individuazione di aree di parcheggio temporanee oltre a misure di sostegno per gli operatori economici che possano prevedere uno stralcio della tassa di soggiorno o azioni più specifiche. Nelle prossime settimane invece servirà avere risposte su come questa amministrazione intenda portare a termine un’opera così importante come la Ciclovia Adriatica, recuperando le risorse perse ed arrivando a collegare Fano da Nord a Sud con una ciclabile che diventa un tratto unico, perché il nostro territorio merita programmazione e rispetto, non una politica che rinuncia a risorse pubbliche, realizza opere zoppe in barba alle esigenze reali della comunità e alle sue prospettive di sviluppo”.















