JESI – Le tracce di Dna lasciate sulla scena del crimine hanno consentito ai Carabinieri della Compagnia di Jesi di identificare il presunto responsabile di un furto in abitazione da 45mila euro, avvenuto lo scorso dicembre a Castelbellino.
L’indagine prende avvio da una serie di furti e tentativi di furto messi a segno nella stessa notte tra i comuni di Monte Roberto e Castelbellino. Nel primo caso, un colpo è stato sventato dal proprietario dell’abitazione, mentre in un’altra casa dello stesso comune è stato commesso un furto di lieve entità. Il bottino più consistente è stato invece portato via da un’abitazione di Castelbellino, dove i ladri sono riusciti ad aprire una cassaforte tagliandone lo sportello e a rubare gioielli per un valore stimato di 45mila euro.
Determinante si è rivelato il sopralluogo eseguito dai Carabinieri, che hanno individuato e repertato alcune tracce biologiche. I successivi accertamenti tecnico-scientifici, svolti dalla Sezione Investigazioni Scientifiche (S.I.S.) del Comando provinciale di Ancona insieme al R.I.S. di Roma – Sezione Biologia, hanno permesso di estrarre un profilo genetico.
Il Dna è risultato perfettamente corrispondente a quello presente nella Banca Dati Nazionale del Dna, consentendo di identificare uno dei presunti autori del colpo: un 32enne di origine albanese, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
Al termine delle indagini, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Jesi hanno denunciato l’uomo all’Autorità giudiziaria per furto in abitazione aggravato.















