MARCHE – “Sul caso del plasma di Torrette la destra marchigiana sceglie di voltarsi dall’altra parte. Mentre NAS, Procura, Corte dei Conti e Centro Nazionale Sangue stanno facendo luce su quanto accaduto, la Giunta Acquaroli tenta di sottrarsi a ogni verifica politica bocciando la Commissione d’inchiesta”.
Lo dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri intervenendo in Aula sulla proposta di istituzione di una Commissione d’inchiesta sullo scandalo del plasma all’Ospedale di Torrette.
“Questa vicenda non è una fatalità tecnica, ma il risultato di anni di sottovalutazioni e scelte politiche sbagliate. È grave che si tenti di scaricare le responsabilità sui lavoratori, già penalizzati da una cronica carenza di organico”.
“Ad oggi, nonostante l’accesso agli atti presentato il 30 aprile, non abbiamo ancora ricevuto la relazione del Nucleo ispettivo interno richiamata più volte dall’Assessore. Anche questo alimenta dubbi sulla reale volontà di fare chiarezza”, sottolinea Ruggeri.
“Ho poco apprezzato, inoltre, l’atteggiamento dell’Assessore. Da una parte afferma di avere fiducia nell’Aula, dall’altra evidentemente non si fida nemmeno dei suoi stessi consiglieri. La Commissione d’inchiesta sarebbe composta da 8 membri della maggioranza e 5 dell’opposizione: numeri che garantiscono già alla destra il pieno controllo politico dell’organismo. Allora perché tanta paura? Di cosa hanno timore?”, critica la capogruppo del M5S.
“Per questo – prosegue Ruggeri – ho rivolto un appello ai consiglieri di maggioranza affinché si assumano la responsabilità politica di votare questa Commissione. Non per fare propaganda, ma per rispetto verso i cittadini marchigiani, verso i donatori e verso tutti coloro che chiedono chiarezza e verità”.
“Fa sorridere amaramente che la Giunta si sia improvvisamente svegliata dal torpore proprio il giorno prima della discussione sulla Commissione d’inchiesta, approvando una delibera con cui l’Officina Trasfusionale viene trasformata in un Polo unico autonomo, soluzione richiesta già nel 2023 dalla precedente direttrice della Medicina Trasfusionale. Due anni di immobilismo e poi, casualmente, arriva la riforma alla vigilia del voto. Questa non è programmazione: è paura. È il tentativo maldestro di mettere una pezza politica a uno scandalo che ormai non può più essere nascosto”.
“Il sangue donato dai marchigiani non può essere trattato come un problema da occultare per evitare danni d’immagine. La sanità pubblica merita trasparenza, responsabilità e rispetto. E il Movimento 5 Stelle continuerà a pretendere verità fino in fondo”, conclude Ruggeri.
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