La favola de Il Paese dei Balocchi diventa un libro

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FANO – Per oltre due decenni Il Paese dei Balocchi ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel panorama degli eventi dedicati alle famiglie e alla comunità, trasformandosi da festa di quartiere a manifestazione conosciuta e apprezzata ben oltre i confini delle Marche.

Un’esperienza che, dal 2004 al 2025, è stata capace di unire spettacolo, cultura, impegno civile e partecipazione popolare, trasformando Bellocchi in un luogo simbolico dove il gioco è diventato linguaggio educativo riuscendo a parlare a generazioni diverse. Oggi questa lunga storia è stata riordinata nel libro “21 anni che FA-VO-LA!”, curato per Edizioni Ideostampa dal giornalista Marco Giovenco, con il progetto grafico di Elisa Zampa, per ripercorrere le tappe più significative di un’avventura umana, culturale e sociale che ha lasciato un segno profondo nel territorio.

La presentazione del volume è in programma giovedì 14 maggio alle ore 18,00 nella Pinacoteca San Domenico in via Arco d’Augusto, alla presenza di tanti che, in questi anni, sono stati lievito della manifestazione. Il libro rappresenta molto più di una semplice pubblicazione commemorativa: è testimonianza collettiva che raccoglie immagini, racconti, aneddoti, personaggi, idee e valori che hanno accompagnato la crescita della manifestazione, diventata negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili e partecipati del territorio marchigiano. Attraverso fotografie, testimonianze e ricostruzioni narrative, il libro racconta come un gruppo di volontari, associazioni e cittadini sia riuscito dal basso a trasformare un quartiere giovane e in rapida espansione in una comunità viva, inclusiva e capace di ritrovarsi attorno a un progetto condiviso.

All’inizio degli anni Duemila alcune realtà associative del quartiere sentirono l’esigenza di reagire al rischio che Bellocchi si trasformasse in un semplice dormitorio urbano. Da quella riflessione prese forma un evento pensato per riportare le persone nelle piazze, creare relazioni e offrire ai bambini uno spazio autentico di gioco, crescita e partecipazione. Fin dalla prima edizione, il volontariato rappresentò il cuore pulsante dell’iniziativa: donne e uomini di tutte le età misero a disposizione tempo, competenze ed energie per costruire qualcosa che fosse davvero patrimonio di tutti.

Nel corso degli anni il Paese dei Balocchi ha saputo evolversi senza perdere la propria identità. Anzi, ha rilanciato anno dopo anno, proponendosi laboratorio permanente e attivo di educazione civica, sociale e culturale, affrontando ogni anno temi importanti attraverso il linguaggio universale del gioco. Solidarietà, salute, alimentazione, legalità, ambiente, creatività, parola, felicità, talento e futuro sono soltanto alcuni dei temi che hanno attraversato le varie edizioni, accompagnate dalla presenza di figure di primo piano del mondo della cultura, dello spettacolo, del giornalismo e dell’impegno civile.

Tra i “Sindaci” che hanno sposato le edizioni spiccano personalità come Paolo Cevoli, Gene Gnocchi, Giobbe Covatta, Francesco Tonucci, Don Luigi Ciotti, Gino Girolomoni, Luca Barbarossa, Domenico Iannacone e molti altri protagonisti che, nel corso del tempo, hanno accettato di diventare simbolicamente primi cittadini del Paese dei Balocchi impegnandosi a diffondere il messaggio della manifestazione ben oltre i confini locali.

Il volume dedica ampio spazio anche ai simboli che hanno reso unica questa esperienza: il Palio della Cicogna, nato da una leggenda popolare del dopoguerra; la grande Balena di Pinocchio, diventata negli anni un’attrazione conosciuta anche fuori regione; la Casa di Geppetto; gli spettacoli di strada; i laboratori creativi; le attività dedicate all’ambiente e alla solidarietà. Ogni elemento contribuisce a raccontare un’idea precisa di comunità: una comunità che ha scelto di educare attraverso la partecipazione, la fantasia e la condivisione.

«L’anno scorso si è svolto l’ultimo atto della manifestazione conosciuta in questi due decenni – dichiara il presidente del Paese dei Balocchi Michele Brocchini –. Un evento che, senza cadere nella presunzione, ha gettato nel territorio semi importanti che hanno dato buoni frutti. Da oggi, sotto altra forma, raccogliamo quei frutti poiché le sensibilità del Paese dei Balocchi non si sono esaurite con la conclusione della festa. In quest’ottica il libro rappresenta la memoria viva di un’esperienza che appartiene a tutti. In queste pagine ci sono il lavoro, la passione e il cuore di centinaia di volontari che, in oltre vent’anni, hanno creduto nella forza delle relazioni umane e nel valore educativo del gioco. Il Paese dei Balocchi è nato per unire le persone e creare comunità, e vedere oggi questa storia raccolta in un volume così ricco di immagini ed emozioni significa consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di valori, entusiasmo e partecipazione».

Il progetto editoriale è stato adottato da importanti partner del territorio che, negli anni, hanno sempre dimostrato grande attenzione a Il Paese dei Balocchi. In particolare BCC Fano, Fondazione Carifano, LIM, MF Metal Fly, Techfem, Tecnoelettronica, Azienda Agricola Roberti Marco, ITS Impianti, Alcmena, ASET Spa.

 

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