VALLEFOGLIA – Un viaggio nel sottosuolo dei borghi di Vallefoglia. È stato presentato a Montefabbri il progetto “Vallefoglia Sotterranea”, un’iniziativa dedicata alla scoperta e alla valorizzazione delle grotte e dei percorsi ipogei dei tre castelli di Montefabbri, Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola.
L’incontro si è svolto ieri, 11 maggio, nella Sala del Cassero, all’ingresso del borgo di Montefabbri, alla presenza del sindaco Palmiro Ucchielli, degli assessori Angelo Ghiselli e Mirco Calzolari, del consigliere delegato Emanuele Brizi e di numerosi cittadini. A illustrare il progetto è stato il professor Michele Betti, affiancato dal gruppo di volontari che ha lavorato con ostinazione e pazienza, due qualità rare quanto i parcheggi liberi il sabato pomeriggio, per riportare alla luce questi affascinanti siti sotterranei.
Attraverso diapositive, planimetrie e ricostruzioni tridimensionali, il professor Betti ha mostrato i passaggi rinvenuti sotto il castello di Montefabbri, accompagnando il pubblico in un percorso tra documenti storici e testimonianze locali. Particolarmente prezioso anche il contributo dei residenti, che hanno condiviso racconti tramandati dai nonni e memorie legate al borgo, come il punto di approvvigionamento dell’acqua vicino al pozzo della neviera e un antico collegamento tra la Chiesa di San Gaudenzio e le abitazioni circostanti.
«È stata una serata di grande interesse culturale e partecipazione», ha dichiarato il sindaco Ucchielli, ringraziando il professor Betti, il gruppo degli speleologi, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, i volontari, i cittadini e i soci del Circolo Auser per il lavoro svolto. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con nuove iniziative dedicate ai borghi di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola, perché sotto i centri storici non ci sono soltanto pietre e cunicoli, ma interi capitoli di memoria collettiva che aspettano solo di essere riscoperti.












