Camillo Paciero a Mondolfo – la mostra prosegue nel mese di settembre

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Il mese di settembre si conferma il momento ideale per visitare Mondolfo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, e riscoprire la grande arte del territorio attraverso la mostra  «Camillo Paciero a Mondolfo. Fra allievi, copisti, epigoni di Federico Barocci in una Terra del Ducato d’Urbino». Già in corso da alcuni mesi con un eccellente riscontro di pubblico e critica, l’esposizione ad ingresso gratuito celebra la figura e l’opera di Camillo Paciero (Urbino ? – Mondolfo 1593), artista che con Mondolfo ebbe un legame profondo e indissolubile: qui stabilì la propria bottega d’arte — allestita all’interno di un suggestivo torrioncino delle mura del castello legato a Francesco di Giorgio Martini — e qui concluse la sua esistenza terrena.

Curata dalla storica dell’arte Roberta Francolini, la rassegna è promossa e organizzata dall’Archeoclub d’Italia – Sede di Mondolfo grazie alla Diocesi di Senigallia, in collaborazione con la Parrocchia di Santa Giustina e il Comune di Mondolfo. L’evento vanta prestigiosi patrocini, tra cui il Pontificio Dicastero per la Cultura e l’Educazione, la Deputazione di Storia Patria per le Marche. A testimonianza del grande valore culturale di riscoperta del progetto, il quaderno della mostra si impreziosisce dell’introduzione firmata dal Direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta. La mostra, ad ingresso gratuito, si sviluppa secondo un modello di museo diffuso che invita i visitatori a percorrere un affascinante “itinerario urbano” tra le vie, le architetture e i panorami del centro storico racchiuso dalla duplice cortina muraria quattrocentesca. Le opere sono allestite in tre sedi di grande pregio:

  1. La Chiesa Monumentale di Sant’Agostino;
  2. I Musei Civici presso il Complesso Monumentale di Sant’Agostino;
  3. La Collegiata Parrocchiale di Santa Giustina.

Esponente della pittura baroccesca nel territorio del Ducato d’Urbino, Camillo Paciero si inserisce a pieno titolo nel dialogo con i grandi eventi espositivi che nelle Marche — in particolare a Urbino e Loreto — stanno celebrando Federico Barocci, maestro e innovatore dell’arte della Controriforma. La visita a Mondolfo permette così di completare un prezioso itinerario culturale alla riscoperta della pittura post-tridentina e dei suoi protagonisti legati al territorio.

 

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