PESARO – Il ricambio generazionale è una delle questioni più urgenti per il futuro del sistema produttivo provinciale e italiano. Secondo il dossier CNA “Imprese senza ricambio”, la presenza di titolari senior sta crescendo a ritmi sostenuti, mentre si restringe la platea dei potenziali successori. Anche nel territorio di Pesaro e Urbino il fenomeno assume dimensioni di rilievo, all’interno di un quadro marchigiano che vede la regione al 12° posto nazionale per incidenza di titolari over 70, pari al 14,2% del totale delle imprese individuali (10.594 aziende in termini assoluti). Nella provincia di Pesaro e Urbino i titolari con più di 70 anni sono ben 2.246, un dato imponente che colloca il nostro territorio al terzo posto nella graduatoria regionale per numero complessivo di imprenditori ultrasettantenni (preceduto solo da Ancona con 2.443 e Macerata con 2.628).
Sul fronte demografico, la popolazione della provincia tra i 20 e i 39 anni (ovvero coloro che potenzialmente potrebbero aspirare a prendere le redini di aziende avviate) è pari a 71.946 persone; erano 8.683 (bel 2015), più pari al 10,8% in più rispetto ad oggi mentre le imprese giovanili attive nelle Marche sono solo 10.139 su oltre 131mila imprese complessive con un calo del 36,7% rispetto a dieci anni fa. Un dato che conferma la crescente difficoltà nel reperire nuovi imprenditori pronti a subentrare nei settori tradizionali del tessuto produttivo locale e della sempre meno propensione dei giovani ad aprire un’attività in proprio. “Il passaggio generazionale è una delle grandi questioni di politica industriale che dobbiamo affrontare con decisione anche a livello provinciale – dichiara Michele Matteucci, presidente CNA di Pesaro e Urbino – ogni impresa del nostro territorio che chiude perché non trova qualcuno disposto a proseguire significa perdere competenze, professionalità, relazioni e un patrimonio costruito in decenni di lavoro. Il fatto che proprio nei settori chiave della nostra economia, dove cresce l’età degli imprenditori, stiano diminuendo le imprese giovanili è un forte segnale d’allarme”.
Per Antonio Bianchini, segretario CNA Pesaro e Urbino – “il tema va affrontato con una strategia nazionale e interventi capillari sui territori: facilitare l’incontro tra imprenditori che intendono uscire e potenziali subentranti, accompagnare il trasferimento delle competenze, semplificare l’accesso al credito, rafforzare gli strumenti fiscali e finanziari, sostenere i workers buyout e favorire l’ingresso dei giovani nell’imprenditoria”.
Per approfondire il tema e offrire strumenti concreti alle imprese del territorio, CNA Marche ha organizzato una tavola rotonda all’interno della propria assemblea regionale dal titolo “Quando l’impresa passa di mano, storie che costruiscono il futuro delle Marche” Vicende, scelte e successi di chi ha trasformato il ricambio generazionale in un nuovo inizio, in programma Lunedì 21 settembre con inizio alle ore 15 nella sede CNA delle Marche. Interverranno tra gli altri Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche; Cesare Lanati, responsabile pianificazione patrimoniale – Banca Mediolanum; Paolo Mariani, direttore Uni.co con le testimonianze di Luigino Gambini, presidente CNA Industria Marche e CEO Gambini Meccanica e Michele Capitani, CEO Capitani Minuterie Metalliche. Coordina l’incontro: Moreno Bordoni, segretario CNA Marche. CNA conferma così il proprio impegno nel sostenere le imprese locali in una fase cruciale della loro vita, promuovendo conoscenze, strumenti e testimonianze utili a trasformare il ricambio generazionale in un’opportunità di futuro per l’economia della provincia e dell’intera regione.















