FANO – “Prendiamo atto positivamente delle dichiarazioni del sindaco Serfilippi su un nuovo “rivoluzionario piano del verde” per Fano, piano che aspettiamo comunque alla verifica dei fatti.
Nel frattempo continua la lunga serie di offese al verde pubblico cittadino, considerato come un elemento da sacrificare a qualsiasi altra esigenza. Ci riferiamo alle capitozzature della vegetazione che caratterizzava la casa del custode presso il parco giochi del campo d’aviazione.
L’intervento di qualche giorno fa, in zona aeroporto, si caratterizza per una serie di errori non più tollerabili in un paese civile: degli alberi e arbusti alti anche 7-8 m. sono stati ridotti al tronco e a qualche moncone: tra gli altri compare un “albero fionda” costituito da un tronco e due monconi di mezzo metro: forse i cosiddetti giardinieri hanno pensato di inserire l’oggetto fionda nell’adiacente parco giochi…..
Inoltre l’intervento è avvenuto in piena stagione vegetativa; evidentemente non bastava la siccità e il caldo torrido di questo periodo per stressare le piante.
Se uno spazio che potrebbe rappresentare il biglietto da visita del futuro parco viene trattato in questo modo siamo preoccupati per la futura gestione del tutto.
Poniamo all’Amministrazione alcune domande a riguardo:
Questo intervento è stato deciso dagli Uffici Comunali o dalle associazioni che hanno vinto il bando per la gestione della casa del custode?
E’ stata lasciata mano libera ai cosiddetti giardinieri o sono state volutamente commissionate le capitozzature? C’è un tecnico del settore, pubblico o privato, che ha progettato il tutto?
Cosa prevede il contratto di gestione della casa sul verde circostante e cosa è rimasto del progetto originario, elaborato anche da tecnici comunali, che prevedeva la salvaguardia del verde esistente?
Perché si continua a massacrare e a distruggere il verde esistente come se non avesse valore per poi mettere a dimora qualche piantina, da celebrare con molta enfasi, senza preoccuparsi di un bilancio fallimentare sia dal punto di vista economico che ecologico che comporta questo assurdo modo di procedere?
Quando l’Amministrazione pensa di invertire concretamente l’approccio al verde pubblico, al di là dei proclami da intervista?
Nel frattempo è stata eliminata anche la folta siepe di pitosforo che circondava lo spazio del laboratorio di Biologia Marina”.
Associazione La Lupus in Fabula odv















