FERMIGNANO – Hanno preso il via i lavori di riqualificazione forestale del bosco di Cà Paino, uno degli interventi più significativi degli ultimi decenni sul patrimonio boschivo a ridosso del centro abitato di Fermignano. Nei giorni scorsi si è svolto l’ultimo sopralluogo tecnico propedeutico all’apertura del cantiere, che interesserà complessivamente 17 ettari del parco di Cà Paino, attraverso una serie di interventi di gestione forestale sostenibile finalizzati alla tutela, al miglioramento e alla messa in sicurezza dell’area.
Il progetto rientra nel più ampio programma finanziato con i fondi destinati alle compensazioni ambientali per l’ampliamento della terza corsia dell’Autostrada A14. Per il territorio dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro il programma prevede complessivamente interventi su circa 70 ettari di superficie boschiva, dei quali ben 17 ricadono nel territorio comunale di Fermignano. L’intervento riguarderà il bosco del monte di Cà Paino, costituito prevalentemente da un vecchio rimboschimento di conifere. Si tratta di un’area che, secondo gli studi effettuati, non è stata interessata nel corso degli anni da significative cure colturali e che presenta oggi numerose piante schiantate, morte o deperienti.
Una situazione che, oltre a compromettere la qualità e la corretta evoluzione del bosco, determina un accumulo di materiale vegetale e un conseguente aumento del rischio di incendio, particolarmente rilevante considerata la vicinanza dell’area al centro abitato. «Non parliamo di una semplice pulizia del bosco – sottolinea il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi – ma di un vero e proprio intervento di gestione forestale sostenibile. L’obiettivo è migliorare lo stato complessivo del bosco, favorirne l’evoluzione, eliminare le principali situazioni di criticità e ridurre il rischio di incendi. Dopo decenni riusciamo finalmente a intervenire in maniera organica su una superficie estremamente significativa: 17 ettari di un patrimonio ambientale che appartiene all’intera comunità».
L’importanza dell’intervento è legata anche alla particolare collocazione del bosco di Cà Paino, che si sviluppa immediatamente a ridosso dell’abitato ed è attraversato da piste forestali e sentieri frequentati durante tutto l’anno da cittadini, escursionisti e appassionati di mountain bike. «Prendersi cura di questi boschi – prosegue Feduzi – significa tutelare l’ambiente, ma anche investire sulla prevenzione e sulla sicurezza del nostro territorio. La presenza di numerose piante morte, schiantate o deperienti rappresenta una criticità che non poteva più essere trascurata. Con questo progetto possiamo finalmente mettere in campo un intervento strutturato, programmato sulla base di criteri tecnici e forestali».
Il sindaco ha infine voluto ricordare il percorso che ha consentito di arrivare all’avvio dei lavori: «Desidero ringraziare la dott.ssa Nadia Sabatini dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro, responsabile del progetto, per il lavoro svolto e per aver seguito tutto il percorso, e i due ex presidenti dell’Unione Montana Fernanda Sacchi e Stefano Parri, che negli anni hanno collaborato per arrivare alla sottoscrizione del protocollo e alla concretizzazione di questo importante intervento». «È un altro investimento che arriva sul territorio di Fermignano, questa volta dedicato a uno dei patrimoni più preziosi che abbiamo. Curare il bosco significa proteggerlo e consegnarlo più sano, sicuro e resiliente alle generazioni future».















