PESARO URBINO – “Scuola come libertà di espressione e non megafono di propaganda politica. L’istruzione deve essere libera, autonoma e sottratta a qualsiasi forma di influenza politica. La scuola non può trasformarsi in uno spazio di propaganda, ma deve garantire agli studenti il tempo e gli strumenti per sviluppare in modo indipendente il proprio pensiero critico.”
“Giovedì 23 aprile, all’Istituto Bramante-Genga di Pesaro, si è svolta un’assemblea concessa dal dirigente scolastico su richiesta dei rappresentanti d’istituto, in occasione del 25 aprile. Durante l’incontro, alcuni studenti non rappresentanti avrebbero promosso un’iniziativa politica legata a collettivi riconducibili all’area di estrema sinistra.”
“Nel dettaglio, si fa riferimento a un corteo previsto alla Palla di Pomodoro nella giornata del 25 aprile. Un’iniziativa che viene definita come un momento di propaganda ideologica.”
“Secondo quanto denunciato, la scuola non può diventare terreno di diffusione unilaterale di messaggi politici, né uno strumento per aggregare gli studenti su basi ideologiche. Episodi simili, si sostiene, non sarebbero isolati, con la presenza sempre più frequente di volantini e materiali politici all’interno degli istituti.”
“Viene inoltre evidenziata una presunta disparità di trattamento: in caso di iniziative promosse da altre aree politiche, si sostiene che le reazioni sarebbero diverse e più critiche.”
“Da qui la richiesta alle istituzioni scolastiche di garantire pluralismo, equilibrio e neutralità, evitando che gli spazi educativi vengano utilizzati per finalità di parte. Difendere la scuola da ogni forma di politicizzazione, si conclude, significa tutelare il futuro delle nuove generazioni.”
Gioventù nazionale Pesaro-Urbino












