MARCHE – Il Vicepresidente del Consiglio Regionale Giacomo Rossi interviene sulla questione della introduzione dell’orso marsicano nei nostri territori montani annunciando la presentazione di una interrogazione. Afferma Giacomo Rossi: “Ho appreso dalla stampa del progetto denominato Patom (Piano di tutela dell’orso marsicano), nato a seguito dell’ultimo monitoraggio genetico che Ispra ha fatto nel 2025 sull’orso marsicano, presentato nei giorni scorsi al Ministero dell’Ambiente”.
Continua l’esponente dei Civici Marche: “Il progetto prevederebbe di creare un corridoio ecologico che colleghi Umbria, Abruzzo e Marche, favorendo la presenza di femmine di orso marsicano nell’Appennino umbro marchigiano al fine di renderne stanziale la presenza nei territori montani della nostra Regione”. Prosegue l’esponente di Civici Marche in Consiglio Regionale: “Il progetto ipotizza la presenza di quattro esemplari femmina nei Monti della Laga, una in Valnerina, due sul Monte Cucco, uno sul San Vicino e ben quattro sul Monte Nerone. L’orso marsicano è una specie stanziale di difficile “esportazione” ed anche se si tratta di una specie non particolarmente aggressiva, è comunque problematica e non è un animale autoctono dei nostri monti. Esprimo dunque la mia piena contrarietà all’espansione di questa specie nell’Appennino Marchigiano, in quanto rappresenterebbe comunque una problematica in più, per la fauna locale, per le persone e per gli allevatori che popolano i nostri territori montani, già messi a dura privato dai grandi predatori come il lupo”.
Prosegue Giacomo Rossi: “Faccio inoltre fatica a capire perché Ispra bocciò la mia proposta di ripopolamento genetico dell’innocuo Muflone del Catria considerato non autoctono anche se immesso oramai più di 50 anni fa ed ora, vorrebbe invece favorire l’inserimento di un animale estraneo e potenzialmente pericoloso come l’orso marsicano”. Conclude Rossi: “Ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per capire se la Regione era a conoscenza di questo progetto che Ispra vuole portare avanti e qual è l’opinione della Regione nel merito”.
















