PESARO – «Altro che operazione a costo zero». È un attacco duro quello lanciato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia contro la permuta annunciata nelle scorse settimane dal sindaco Andrea Biancani e dall’assessore Pozzi tra il Comune di Pesaro e Aspes. L’operazione, secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale, dovrebbe consentire di completare l’edificio della piscina di via Togliatti e allo stesso tempo reperire risorse per la riqualificazione dello stadio Benelli. Un progetto definito dal Comune come una manovra «a costo zero». Una definizione che però Fratelli d’Italia respinge con forza.
«Non siamo davanti a un’operazione a costo zero – affermano i consiglieri comunali Serena Boresta, Michele Redaelli, Giovanni Corsini, Daniele Malandrino e Cristina Canciani – ma all’ennesima vendita di beni comunali per fare cassa e coprire spese ordinarie, manutenzioni e servizi essenziali che il Comune dovrebbe garantire senza sacrificare il patrimonio pubblico». Secondo il gruppo di opposizione, l’operazione presenterebbe «troppe zone d’ombra» e sarebbe l’ennesimo esempio di rapporti poco chiari tra il Comune e Aspes, società partecipata dell’ente. Per questo motivo Fratelli d’Italia ha annunciato di aver presentato un accesso agli atti per ottenere chiarimenti su tutti gli aspetti della permuta: dai valori economici alle modalità dell’operazione, passando per le destinazioni urbanistiche e le eventuali conseguenze sul territorio.
«Questa amministrazione procede per tentativi, senza una programmazione e senza una visione complessiva della città» attaccano i consiglieri, che accusano inoltre il sindaco di aver cambiato posizione rispetto alle dichiarazioni rilasciate nei mesi scorsi. Nel mirino dell’opposizione c’è infatti anche il futuro dell’area della Torraccia. «A febbraio 2025 il sindaco aveva dichiarato che quell’area sarebbe stata destinata alla realizzazione del nuovo stadio cittadino. Oggi invece sembra trasformarsi in merce di scambio». Fratelli d’Italia esprime forte preoccupazione anche per il possibile impatto urbanistico dell’operazione. «Quello che appare certo – sostengono – è che un’area verde della Torraccia verrà lottizzata ed edificata, con il concreto rischio di alimentare nuove speculazioni edilizie». Da qui l’appello finale: «Il quartiere della Torraccia non ha bisogno di nuovo cemento, ma di servizi, aree verdi tutelate, viabilità adeguata e qualità urbana».
«Anche sul fronte della Piscina di Villa San Martini i dubbi continuano a rimanere. Incalzano i consiglieri di Fratelli d’Italia. «Da anni ne denunciamo gli errori e le criticità. Un’operazione che ha visto un pesante indebitamento del comune e che non viene sanata dalla permuta con Aspes».
«I cittadini meritano trasparenza e rispetto», concludono «non annunci propagandistici confezionati come operazioni a costo zero quando il prezzo, in realtà, lo paga la città».
I Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia
Serena Boresta, Michele Redaelli, Giovanni Corsini, Daniele Malandrino, Cristina Canciani












