PESARO – A poco più di due mesi dall’entrata in vigore dell’ordinanza n. 609/2026 che vieta il fumo sulle spiagge di Pesaro, arrivano i primi riscontri dal monitoraggio condotto da Marche a Rifiuti Zero Pesaro nell’ambito della promozione del progetto ABC nelle spiagge.
L’attività di sensibilizzazione e verifica, aggiornata al 14 giugno 2026, evidenzia un generale clima favorevole tra gli operatori balneari: due terzi si sono dichiarati favorevoli all’ordinanza, un terzo ha espresso una posizione prudente o interlocutoria (“ci vuole tempo”, “vediamo come va”), mentre non sono emerse posizioni contrarie.
Tra i principali benefici segnalati figurano la riduzione dei mozziconi da raccogliere e il gradimento da parte di famiglie con bambini e adulti. Restano tuttavia alcune criticità fisiologiche dovute al recente cambiamento, tra cui la difficoltà di adeguamento da parte dei più giovani, la scarsa conoscenza del divieto da parte dei turisti e la percezione di insufficienti controlli e sanzioni da parte del Comune che, rassicura l’Assessora all’ambiente Maria Rosa Conti, sono già programmati su tutto il territorio.
A breve saranno inoltre posizionati i bidoni per raccogliere le cicche di sigarette lungo le spiagge libere.
L’ordinanza, che interesserà l’intero arenile comunale e il mare fino a 200 metri dalla riva, nasce con un duplice obiettivo: tutelare la salute delle persone e proteggere l’ambiente costiero. Il provvedimento riguarda tutte le forme di fumo, comprese sigarette tradizionali, sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato.
Le eccezioni previste
Sarà comunque possibile fumare:
- nelle aree appositamente allestite e segnalate dagli stabilimenti balneari;
- negli spazi esterni di bar, ristoranti e pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande.
Una scelta per la salute e il decoro
L’ordinanza si fonda su evidenze scientifiche che evidenziano i rischi del fumo attivo e passivo, soprattutto in luoghi molto frequentati da famiglie e bambini. Allo stesso tempo punta a contrastare l’abbandono dei mozziconi di sigaretta, tra i rifiuti più diffusi e inquinanti presenti sulle spiagge.
I mozziconi, infatti, non sono biodegradabili e possono rilasciare nell’ambiente sostanze nocive come nicotina, catrame e altri composti tossici, contribuendo al degrado del litorale e dell’ecosistema marino.
Le sanzioni
Chi verrà sorpreso a fumare nelle aree vietate rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, come previsto dall’articolo 7-bis del Testo Unico degli Enti Locali.
Un passo verso spiagge più pulite e vivibili
Con questo provvedimento, Pesaro rafforza il proprio impegno per una città più sostenibile, promuovendo comportamenti responsabili e una maggiore attenzione alla salute pubblica. L’obiettivo è rendere le spiagge luoghi sempre più puliti, sicuri e accoglienti per residenti, turisti e nuove generazioni.












