PESARO URBINO – Torna a destare preoccupazione l’andamento dei mercati energetici. Le tensioni internazionali, l’incertezza sugli sviluppi dei conflitti e il susseguirsi di notizie spesso contrastanti provenienti dai teatri di guerra stanno alimentando una nuova fase di instabilità, con ripercussioni, in particolare, sui prezzi di energia elettrica e gas.
Nel mese di luglio i prezzi dell’energia hanno registrato un nuovo aumento. Il PUN, indice di riferimento dell’energia elettrica, ha raggiunto circa 0,15 euro/kWh, mentre il PSV (Punto di Scambio Virtuale) del gas è salito a circa 0,68 euro/Smc, superando i livelli registrati nel mese di marzo. La situazione rimane lontana dai picchi dell’agosto 2022, ma il rialzo richiede attenzione.
“Guardiamo con preoccupazione ai nuovi segnali di rialzo dei prezzi energetici”, spiega Marco Pierpaoli, Segretario di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino. “Per le micro e piccole imprese, energia elettrica e gas rappresentano costi essenziali e ogni aumento incide direttamente sui margini, sulla capacità di investimento e sulla competitività, con effetti che possono trasferirsi sull’intero tessuto economico e, inevitabilmente, sulle famiglie”.
“Confartigianato, attraverso CEnPI, il nostro Consorzio Energia e Gas, monitora costantemente l’andamento dei mercati, mettendo a disposizione delle imprese consulenza e strumenti utili per valutare le condizioni di fornitura e affrontare con maggiore consapevolezza questa nuova fase di incertezza”.
L’attenzione è rivolta soprattutto ai prossimi mesi. “Settembre rappresenterà un passaggio particolarmente delicato perché, con la ripresa a pieno regime delle attività dopo le chiusure estive, aumenteranno i consumi delle imprese proprio in coincidenza con l’avvicinarsi della stagione autunnale e la conseguente crescita della domanda energetica.
“È fondamentale che ci siano interventi tempestivi qualora i rincari dovessero consolidarsi. Un appello è rivolto a Governo e Regione con l’auspicio di misure funzionali a che le imprese non siano in balia delle oscillazioni dei mercati energetici. Non possiamo permettere che a pagare le conseguenze di questa situazione siano proprio gli imprenditori che, a settembre, con la riapertura delle attività, si troverebbero costretti a rinviare investimenti e progettazione”.
“La preoccupazione riguarda anche un altro aspetto”, prosegue Pierpaoli. “L’aumento dei prezzi può diventare terreno fertile per operatori scorretti e tentativi di truffa. La raccomandazione è a non comunicare al telefono i dati bancari o informazioni presenti in bolletta e a non accettare proposte senza avere prima ricevuto e verificato tutta la documentazione contrattuale. Di fronte a offerte troppo vantaggiose o a richieste presentate come urgenti, è sempre opportuno interrompere la conversazione e rivolgersi a interlocutori qualificati”.
















