Asilo nido Fermignano, Cerpolini attacca: “Oltre 2 milioni spesi, ma solo 54 posti”

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FERMIGNANO – “Un nuovo asilo nido comunale da oltre 2 milioni di euro di spesa per 80 posti autorizzati e veniamo a sapere che i bambini presi sono solo 54, quando l’edificio già esistente ne aveva accolti, negli anni passati, anche 57. Spendere tutti i soldi del PNRR per tenere fuori dei bambini dal servizio è una sorpresa amara e vergognosa”. E’ l’affondo della Consigliera Alice Cerpolini, della lista civica Fermignano Rinasce, alla luce della pubblicazione delle graduatorie per l’asilo nido comunale.

 

“Ci sono voluti anni e notevoli ritardi sui lavori” – prosegue Alice Cerpolini – “due trasferimenti dei bambini (alla Scuola Materna di Via Milano prima e alla ex Scuola Primaria di Calpino poi), con diversi disagi subiti e sopportati dalle famiglie e ulteriori esborsi comunali rispetto al progetto iniziale, per arrivare ad un risultato del tutto deludente. La nuova struttura ospiterà meno bambini di quanti ne avesse già ospitati il plesso demolito. Circa una ventina di bimbi sono rimasti fuori dalle graduatorie e ora sono in lista d’attesa”.

 

“Non solo. Nonostante l’ampliamento dello spazio, e quindi dei posti massimi, è stata attivata una sola classe full-time per ciascuna fascia d’età. Una scelta presa dall’Amministrazione per fare economia e che ha costretto molti genitori ammessi al solo tempo parziale a decidere se rinunciare al posto per incompatibilità con i turni di lavoro. Questo ha generato enormi difficoltà organizzative e ha costretto anche alcuni genitori, molto più di frequente le mamme, a rinunciare al proprio lavoro. È questo il modo in cui l’Amministrazione comunale aiuta le donne?”

 

“Quel che però molti cittadini non sanno è che il Comune ha un avanzo di amministrazione da più di 382mila euro. Tradotto, ha più di 382mila euro di risorse libere che, per scelta politica, non ha voluto collocare sull’asilo nido, mentre sarebbero stati necessari per ampliare le classi full-time e offrire più opportunità e un reale supporto alle famiglie. È il “modello Feduzi”, demolire a tutti i costi e ricostruire in maniera peggiore per poi dare un servizio incompleto e inefficiente alla cittadinanza”

 

La Consigliera d’opposizione conclude: “Al Sindaco e all’Assessore Scaramucci voglio ricordare che i servizi del Comune non sono specchietti per le allodole da utilizzare per la propaganda. Ci sono di mezzo le famiglie, i bambini, le loro mamme. Non si può illudere con il miraggio degli 80 posti una popolazione che, nonostante il calo demografico su larga scala, continua a fare nuove domande per il nido, venendo rimbalzata e subendone le conseguenze. Feduzi e Scaramucci si assumano le proprie responsabilità e aumentino il budget dell’asilo nido per prendere più bambini e attivare più posti full time”.

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