Pesaro intitola a Don Guido Vincenzi la palestra di via Turati a Pantano

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PESARO – Pantano in festa per Don Guido Vincenzi. Questa mattina decine e decine di persone hanno partecipato alla cerimonia di intitolazione della palestra di via Turati, per rendere omaggio al «parroco fondatore di San Carlo, ispiratore di tante opere parrocchiali, sacerdote vicino alla gente e agli ammalati, testimone di una fede semplice». Lo hanno ricordato così, con affetto, i tanti presenti alla scopertura della targa posizionata sul cancello dell’impianto sportivo che da oggi, come ha ricordato il sindaco Biancani nel suo intervento «ricorderà a chi varca quella soglia, la storia di un uomo che ha dedicato la propria esistenza agli altri».
Una figura indimenticabile per il Quartiere di Pantano, che il sindaco Andrea Biancani ha ricordato così: «Intitolare questa palestra a Don Guido Vincenzi non significa soltanto attribuire un nome a un edificio pubblico. Significa riconoscere, custodire e trasmettere una storia fatta di relazioni, di impegno quotidiano e di amore per la comunità. E c’è un aspetto che rende questa cerimonia ancora più importante: questa intitolazione nasce dalla volontà dei cittadini, dalle richieste dei residenti del quartiere, dei fedeli della parrocchia di San Carlo Borromeo, di tante persone che hanno conosciuto Don Guido e che hanno sentito il bisogno di mantenere viva la sua memoria. Quando una comunità, a distanza di anni, continua a chiedere con convinzione che una persona venga ricordata, significa che quella persona ha lasciato un segno profondo. È forse il riconoscimento più autentico che si possa ricevere.
Come Amministrazione comunale abbiamo accolto con convinzione questa proposta proprio perché rappresenta un desiderio sincero e condiviso della comunità. Don Guido è stato il fondatore e l’anima della parrocchia di San Carlo Borromeo, che ha guidato per quasi cinquant’anni, accompagnando la crescita di un intero quartiere e contribuendo alla costruzione non solo della chiesa, ma di una vera comunità umana.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un sacerdote sempre presente, vicino alle famiglie, ai giovani, agli operai, agli ammalati. Un uomo che sapeva stare in mezzo alla gente, ascoltare, aiutare, costruire occasioni di incontro e di crescita. Attorno a lui sono nate esperienze educative, sportive, culturali e sociali che hanno segnato la storia del quartiere Pantano e della città di Pesaro.
Non è un caso che oggi il suo nome venga associato a una palestra. Lo sport, infatti, è uno dei luoghi privilegiati in cui si formano le persone, si imparano il rispetto, la solidarietà, il sacrificio e il senso di appartenenza a una comunità. Sono gli stessi valori che Don Guido ha cercato di trasmettere per tutta la sua vita anche, appunto, attraverso lo sport. Questa struttura continuerà ad accogliere bambini, ragazzi, famiglie e associazioni. Ogni volta che qualcuno entrerà in questa palestra leggerà il nome di Don Guido Vincenzi e avrà l’opportunità di conoscere la storia di un uomo che ha dedicato la propria esistenza agli altri. Ringrazio tutti coloro che hanno promosso questa iniziativa, la parrocchia, le associazioni del quartiere, i cittadini che hanno sostenuto questa richiesta e tutte le persone che continuano a custodire l’eredità umana e spirituale di Don Guido».
L’assessora allo Sport Mila Della Dora ha ricordato: «Siamo qui per dare un nome e un’anima a questo spazio, intitolando la Palestra Comunale di via Turati a Don Guido Vincenzi. Questo momento nasce da un legame autentico e profondo: la spinta è arrivata direttamente da voi, dai parrocchiani, attraverso una raccolta firme mossa dal desiderio sincero di non disperdere la memoria di un uomo straordinario. Quando abbiamo ricevuto questa richiesta, come Amministrazione ci siamo messi subito al lavoro per trovare il luogo più adatto. E la scelta è caduta su questa palestra, perché lo sport, proprio come il ministero di Don Guido, è uno straordinario motore di inclusione, aggregazione e crescita per i nostri giovani. Una palestra è un presidio sociale, una vera scuola di vita. Sono molto legata alla figura di Don Guido, perché è stato presente in vari momenti della vita della mia famiglia, celebrando, ad esempio, il matrimonio dei miei genitori, il battesimo di mio fratello e il mio». Ancora i ringraziamenti, «a tutte le persone presenti, all’assessore Mattia Galeazzi perché si è attivato nella realizzazione della targa commemorativa, il Centro Operativo Comunale per le piccole ma fondamentali migliorie manutentive che sono state realizzate nella zona esterna. E un grazie immenso va ai volontari dell’Auser Pantano, che con lo spirito di servizio che da sempre li contraddistingue si sono messi al lavoro per pitturare il muretto e il cancello, restituendo decoro e bellezza a questo spazio. Questo è il senso profondo del fare comunità».
L’arcivescovo, Sandro Salvucci, prima della benedizione ha ricordato la figura di don Vincenzi, «un prete del popolo, sempre accanto alla gente e la presenza di tante persone, oggi, lo dimostrano». Presente anche Don Luca, l’attuale parroco di San Carlo, Don Mario della parrocchia di Santa Croce e Padre Marzio dei Cappuccini.
 
Per il Comitato Pro Don Guido Vincenzi è intervenuta Paola Patrignani: «Siamo grati all’Amministrazione, all’Arcivescovo per questo momento. Don Guido è stato un esempio di laboriosità silenziosa, un prete e un uomo straordinario che ha scelto di dedicarsi agli altri».
Il presidente del Quartiere 12 Ezio Bracco, «oggi si tocca con mano, grazie alla presenza di tante persone, lo spirito di comunità che Don Guido ha lasciato».
Presente anche Augusto Vincenzi, fratello Don Guido Vincenzi.

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