Mondolfo: uno dei Borghi più belli d’Italia tra curiosità e scoperte – VIDEO

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MONDOLFO – Dalla Preistoria al XX secolo, è il viaggio suggestivo che si può ripercorrere all’interno del Museo Civico di Mondolfo, uno straordinario punto di riferimento culturale situato nel complesso Monumentale di Sant’Agostino.
Un motivo di orgoglio per la collettività, un luogo di conoscenza e di scoperta che racconta la storia di un’epoca.
Al suo interno tanti i reperti storici e le curiosità da scoprire.
Due in particolare: la stele funeraria del periodo piceno e la macchina dell’orologio.
Rinvenuta nei pressi della Stacciola di San Costanzo, la pietra votiva, ancora non totalmente decifrata, fu ritrovata negli anni ’50 dello scorso secolo, durante i lavori agricoli in un terreno di proprietà privata.
Un reperto molto importante che ha permesso di determinarne la provenienza. Si tratta infatti del ritrovamento più settentrionale di documenti in lingua picena, una lingua d’élite scomparsa negli anni successivi.
Risalente tra il quarto e il quinto secolo a.C., fu utilizzata per anni come sedile all’esterno di un’abitazione di un residente del luogo, ed è tuttora oggetto di studio.
Un’altra curiosità che non passa inosservata agli occhi dei visitatori commissionata dal comune nel 1858 in sostituzione di un vecchio orologio, è la macchina oraria.
Proveniente da Montecarotto in provincia di Ancona, e realizzata da due artisti quali Pietro Mei e Galli Antonio, lo strumento scandiva la vita dell’epoca di Mondolfo.
Un’unica caratteristica: ricaricata ogni due giorni da un operaio comunale, riusciva a far suonare, attraverso una particolare invenzione, ore e quarti con un solo meccanismo; per cui ascoltando il semplice suono di campane, la popolazione era in grado di comprendere l’ora.

Successivamente nel 1928, fu installata anche la lancetta per i minuti, prima di allora assente.
In occasione delle giornate di primavera, il museo resterà aperto nei fine settimana in mattinata dalle ore 10.00 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle 18.00.
Tutte le informazioni si possono trovare sul sito internet www.castellodimondolfo.it e sulla pagina Facebook Archeoclub sede Mondolfo.
“Mondolfo…che c è di più bello che vivere in un sogno…”, come si legge in una frase posta all’ingresso del Museo.

Cristiana Guerra

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