Mondavio, inaugurato il nuovo Punto Unico di Accesso socio sanitario

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MONDAVIO – Integrato, inclusivo ed efficiente. Sono queste le principali finalità del nuovo Punto Unico di Accesso socio-sanitario integrato (P.U.A), inaugurato a Mondavio all’interno della sede del distretto sanitario. Prosegue così l’impegno dell’A.T.S.6 nell’implementare i servizi di ascolto avviato attraverso l’individuazione degli uffici di promozione sociale (U.P.S) nei 9 comuni di riferimento.
Il P.U.A, quale sportello multifunzionale di natura socio-sanitaria, funge infatti sia da punto di ascolto dei bisogni e sia da luogo privilegiato in cui vengono rilasciate informazioni in merito alle diverse opportunità, offrendo una dimensione integrata tra percorsi di cura e di benessere, per facilitare la persona nell’attivazione dei servizi maggiormente adeguati.

Aperto al pubblico, previo appuntamento, il lunedì dalle 8 alle 14, ed il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18, nei locali del Distretto sanitario di Mondavio, il nuovo P.U.A vedrà la presenza contestuale dell’assistente sociale dell’Ambito e dell’operatore sanitario che accoglieranno non solo i cittadini di Mondavio, ma anche quelli dei Comuni confinanti di Terre Roveresche e Monte Porzio spinti da bisogni riguardanti anziani non autosufficienti e persone con disabilità e con riferimento ad interventi quali assegni di cura, servizio di assistenza domiciliare, contributi per la disabilità gravissima, dimissioni da strutture ospedaliere e inserimenti in strutture residenziali e diurne.

L’importante funzione sociale svolta dal nuovo P.U.A viene rimarcata da Dimitri Tinti, Presidente dell’ATS 6 che chiarisce: “Il servizio sociale associato dell’Ambito n.6 cambia passo e, nel vero senso della parola, diventa più accessibile e più vicino ai territori. Questo nuovo presidio di Mondavio conferma l’approccio già sperimentato nell’accogliere il bisogno in modo integrato e nel fornire risposte efficaci ed immediate, attraverso un presidio strutturato, qualificato e localizzato, facilmente accessibile dalla popolazione residente. Ringrazio tutti i sindaci dell’ATS 6 e la direzione dell’Area Vasta 1 per la collaborazione offerta nella costruzione di questo percorso che oggi raggiunge un importante traguardo finalizzato a migliorare la qualità della vita di questa area territoriale. In questa direzione si collocano le nuove aperture del PUA di Mondolfo, prevista nel mese di agosto, e quella di  Pergola entro il 2021”.

“Il nuovo punto unico di accesso – precisa la Dirigente e Coordinatrice dell’ATS 6 Roberta Galdenzi – è l’applicazione di un lavoro di rete e di una sinergia, il cui obiettivo è quello di fornire risposte sempre più articolate e appropriate ad un bisogno apparentemente indistinto che si presenta con tratti integrati, sociali e sanitari. Si perfeziona così il sistema, previsto dalle Delibere Regionali n.110 e n.111 del 2015, che prevede una fase di programmazione  attraverso l’UOSES, un servizio di ascolto del bisogno attraverso il PUA e la successiva valutazione mediante l’Unità Valutativa Integrata (U.V.I)”.

“Questa gestione associata – chiosa il sindaco di Mondavio Mirco Zenobi – valorizza l’offerta dei servizi sociali e sanitari verso questo Comune e, in maniera più ampia, di questo territorio. Grazie alla collegialità delle scelte programmatiche, oggi Mondavio si arricchisce di una struttura capace di accogliere in maniera individualizzata i bisogni in continuo cambiamento della nostra comunità, affinchè nessuno si senta lasciato solo nell’affrontare problematiche familiari sempre più complesse ed alle quali occorre fornire risposte multidimensionali integrate”.

Il direttore del Distretto di Fano Area Vasta 1 Giuseppe Bonafede chiarisce come “oggi annunciamo questo importante risultato, frutto della collaborazione fra tutti gli attori chiamati in causa. Un lavoro di squadra che pone l’accento sull’attenzione verso la comunità. Il PUA facilita gli interventi favorendo l’integrazione sociale e sanitaria, con una attenzione rivolta a tutte le persone fragili che necessitano di un’assistenza personalizzata. Nel nuovo centro, i cittadini troveranno un infermiere e un’assistente sociale che, grazie a un lavoro sinergico, affronteranno ogni singola richiesta con competenza e totale disponibilità”.

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