PESARO URBINO – “Ormai nelle Marche assistiamo quotidianamente ad una pessima gestione delle liste d’attesa ancor più nella provincia di Pesaro Urbino dove la tutela del diritto alla salute dei cittadini viene posta nel cassetto dell’indifferenza totale”.
“Il caso riguarda una prescrizione SSN con priorità “B” per ecografia osteoarticolare bilaterale delle spalle, emessa in data 18/05/2026, prestazione che secondo la normativa vigente dovrebbe essere garantita entro 10 giorni”.
“Nonostante ciò:
- il CUP ha comunicato indisponibilità nei termini previsti;
- è stata aperta la pratica per presa in carico/lista di attesa;
- sono state inviate due PEC formali all’AST Pesaro Urbino senza ricevere alcun riscontro concreto;
- è stata inoltrata segnalazione al Garante regionale dei diritti della persona della Regione Marche senza ottenere risposta;
- è stata inviata segnalazione al Tribunale per i Diritti del Malato senza alcun riscontro;
- i tentativi telefonici verso il servizio competente si sono tradotti esclusivamente in attese interminabili con messaggi registrati ripetuti, senza possibilità di interlocuzione con operatori”.
“Parallelamente è stranamente risultano disponibili in tempi rapidi diverse strutture convenzionate qualora la medesima prestazione venga effettuata privatamente a pagamento”.
“È evidente come tale situazione evidenzia una criticità non più rinviabile nella gestione delle liste d’attesa e pone interrogativi seri sull’effettiva garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, sull’uguaglianza di accesso alle cure e sul rispetto dei diritti dei cittadini marchigiani”.
“Non è accettabile che una prestazione classificata come urgente dal Servizio Sanitario Nazionale non venga garantita nei tempi previsti, mentre le stesse strutture riescono a offrire disponibilità immediate a pagamento. Questo meccanismo rischia di trasformare il diritto alla salute in un privilegio economico”.
“A tal proposito si chiede un intervento immediato delle autorità sanitarie regionali e dell’AST Pesaro Urbino affinché vengano garantiti il rispetto dei tempi previsti dalla normativa e la piena tutela dei cittadini che si rivolgono al servizio sanitario pubblico”.
“Basta parole e promesse elettorali, i cittadini hanno diritto ad avere delle risposte da chi occupa le “poltrone” ed un servizio efficiente per la quale pagano le tasse regolarmente”.
Pia Perricci












