URBINO ― Il polverone sollevato da articoli della stampa locale, nei quali il Sindaco Maurizio Gambini ha rivolto pesanti critiche ad Alessandro Perfetto – Direttore Generale della nostra Università – è basato sul nulla, sulla costruzione di qualcosa che non esiste.
Il 17 aprile si è tenuto ad Ancona un incontro tra il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e i Rettori dei quattro Atenei Marchigiani nel quale si è ribadito con forza che non esistono progetti di fusione o federazione tra gli Atenei, mentre è prioritario rafforzare le collaborazioni che sono risultate virtuose. Gli esiti dell’incontro sono riportati sulle pagine regionali del Resto del Carlino (edizione MC) e del Corriere Adriatico del 20 aprile.
Nel corso degli ultimi anni, grazie a HAMU (Hub Abruzzo Marche Umbria) l’Università di Urbino Carlo Bo ha ricevuto finanziamenti per un ammontare di 12 milioni di euro, tra risorse per la ricerca e acquisizione di attrezzature. Grazie alla collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche è stato attivato un corso di studi (triennale e magistrale) interateneo in Ingegneria a Pesaro.
Tornando al “polverone”, il Direttore Generale non ha mai parlato di fusione tra Università. Non c’è un atto, un documento, un foglio di carta, una dichiarazione pubblica, un intervento in Senato Accademico o in Consiglio di Amministrazione che possa anche solo lontanamente associarsi all’idea di fusione o federazione tra gli Atenei marchigiani.
Oltretutto, un tema come questo non rientra nelle sue competenze. Compito di un Direttore Generale dell’Università è garantire il funzionamento dei servizi a supporto delle missioni istituzionali e tenere in ordine il bilancio che, per inciso, non è mai stato sano come oggi.
Il Rettore e gli organi di governo, che lo frequentano quotidianamente, sanno esattamente come la pensa: in un sistema universitario che dipenderà sempre più da risorse competitive provenienti da finanziamenti per la ricerca, l’esigenza è stare nelle reti e non isolarsi dal contesto. Un concetto anni luce distante da qualsiasi ipotesi di fusione o federazione tra Atenei che – lo ribadisco con forza – non è un tema all’ordine del giorno.
Un DG va valutato sui risultati gestionali che consegue. Su questo il CdA, che conosce l’impegno con cui Alessandro Perfetto combatte per il nostro Ateneo, si è espresso chiaramente, e non su argomenti che competono solo ed esclusivamente alla politica accademica.
Non è accettabile attaccare pubblicamente un professionista – che è un tecnico e non un politico – su questioni politiche di cui, peraltro, non si è mai occupato.
Parlano i risultati tecnici e manageriali che sono sotto gli occhi di tutti.












