Caso Torelli, la Lega: “La dirigente faccia la dirigente. Non si minimizzi un fatto grave”

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FANO – “Quanto emerso nelle ultime settimane al Liceo Torelli di Fano impone una riflessione seria e, soprattutto, richiede che ciascuno si assuma le proprie responsabilità”.
“Da quanto ci risulta, la presenza di scritte nei bagni dell’istituto, contenenti messaggi riconducibili alla peggiore cultura della violenza e dell’istigazione allo stupro, era nota già dal 25 maggio. Eppure, tali scritte sarebbero state rimosse soltanto dopo che la vicenda è diventata di dominio pubblico”.
“Di fronte a fatti di questa gravità, stupisce leggere dichiarazioni che parlano di un semplice “episodio sgradevole”. Le parole hanno un peso e chiamare le cose con il loro nome è il primo passo per affrontarle. Non si tratta di un episodio sgradevole, ma di un fatto gravissimo che merita un’immediata risposta educativa e disciplinare”.
“Ancora più sorprendenti risultano le dichiarazioni della dirigente secondo cui non vi sarebbero prove che i responsabili siano studenti dell’istituto perché “qui circola tanta gente”. Viene spontaneo chiedersi: chi dovrebbe frequentare i bagni di una scuola superiore se non studenti, personale scolastico e persone autorizzate? E soprattutto, quali controlli sono stati effettuati nell’ultimo mese per individuare i responsabili?”.
“Da quanto si apprende, molti sapevano dell’accaduto. È dunque lecito domandarsi se sia stato individuato chi ha materialmente compiuto il gesto e quali provvedimenti siano stati adottati. Perché il compito di una dirigente scolastica non è quello di minimizzare o spostare l’attenzione altrove, ma quello di garantire il rispetto delle regole e l’esercizio dell’autorità educativa che la legge le attribuisce”.
“Purtroppo, ogni volta che emergono episodi di questo genere, una certa cultura radical chic è pronta a trasformare il dibattito in una discussione ideologica sulle grandi questioni sociali, sulle responsabilità collettive e sulle dinamiche culturali generali. Temi certamente importanti, ma che non possono diventare un alibi per evitare la domanda più semplice e concreta: dov’era la dirigente scolastica in questo mese? Perché quelle scritte non sono state rimosse immediatamente? Sono stati individuati i responsabili? Sono state applicate le sanzioni previste?”.
“Perché in uno Stato di diritto la responsabilità personale non può essere sostituita da giustificazioni sociologiche. Se qualcuno compie un gesto ignobile, la colpa è innanzitutto di chi lo compie e di chi, avendone il dovere, non interviene con tempestività”.
“Ci auguriamo pertanto che la dirigente faccia piena chiarezza su quanto accaduto, perché la scuola deve essere il luogo in cui si educa al rispetto, ma anche quello in cui le regole vengono fatte rispettare. Sempre”.

La Segreteria Lega Fano
Gruppo consigliare Lega Fano

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