FANO – “Quanto accaduto nei giorni scorsi al Liceo Torelli di Fano, dove è stata rinvenuta nei bagni della scuola una poesia ad opera di ignoti dai violenti contenuti sessisti e offensivi nei confronti delle donne ci deve far riflettere”.
“Come Movimento 5 Stelle siamo convinti che la lotta alla violenza di genere non si giochi soltanto sul piano repressivo, ma soprattutto su quello culturale ed educativo. È proprio nei luoghi della formazione che dobbiamo costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla parità e sul riconoscimento della dignità di ogni persona”.
“Le parole hanno un peso. Quando veicolano stereotipi, umiliazione o sopraffazione contribuiscono ad alimentare quel terreno culturale sul quale attecchiscono discriminazioni e violenze. Per questo è fondamentale non minimizzare episodi come quello emerso al Torelli, ma utilizzarli come occasione di confronto e consapevolezza”.
“Esprimo apprezzamento per il lavoro svolto dalla dirigenza scolastica e dal personale dell’istituto, che hanno affrontato la vicenda con responsabilità e attenzione educativa”.
“Ribadisco la necessità di investire con continuità nell’educazione all’affettività, al rispetto reciproco e alla parità di genere, coinvolgendo scuole, famiglie, associazioni e istituzioni. La prevenzione della violenza passa anche dalla capacità di riconoscere e contrastare linguaggi e comportamenti che contribuiscono a normalizzare la cultura della sopraffazione”.
“Ho letto con attenzione le dichiarazioni della consigliera comunale con delega alle pari opportunità di Fratelli d’Italia, Giammarioli, che richiede di rafforzare nuovi progetti dedicati alla cultura del rispetto, all’educazione affettiva e alle relazioni sane. Mi auguro che tale atteggiamento possa essere adottato anche in Consiglio regionale, e in special modo in Commissione Sanità, presieduta da un altro esponente di Fratelli d’Italia, il consigliere regionale Nicola Baiocchi. Lì è infatti depositata da inizio legislatura (come lo è stato in quasi tutta la legislatura scorsa) una mia proposta di legge che va proprio verso la direzione auspicata dalla consigliera Giammarioli e che spero possa finalmente essere portata in discussione per un confronto serio e approfondito tra tutte le forze politiche su un argomento così delicato”.
“Da insegnante e da rappresentante delle istituzioni, ritengo che il messaggio più importante da trasmettere ai nostri ragazzi sia che il rispetto non è un valore accessorio, ma il fondamento stesso della convivenza civile”.
Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale












