Giovanni Boccia Artieri, professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Urbino Carlo Bo, presenta la propria candidatura a Rettore dell’Ateneo. La candidatura nasce da un percorso di confronto con docenti, personale tecnico-amministrativo, bibliotecario, tecnico-scientifico e CEL, studentesse e studenti, rappresentanze e componenti della comunità universitaria. Al centro del progetto vi è l’idea di un’Università capace di governare con maggiore chiarezza il proprio futuro, valorizzando la specificità di Urbino e rafforzando il suo ruolo nel sistema universitario nazionale e internazionale.
«Presento questa candidatura come impegno a mettere l’esperienza maturata al servizio di una direzione di lavoro condivisa, fondata su ascolto, partecipazione, programmazione, innovazione e capacità di scelta», dichiara Giovanni Boccia Artieri. «Il progetto che propongo si concentra su alcune direttrici essenziali: semplificare i processi per liberare energie, scegliere le priorità per orientare risorse e responsabilità, rafforzare la comunità universitaria per generare un impatto più riconoscibile sulla società, sul territorio e sulle reti nazionali e internazionali della conoscenza». Il programma si articola intorno ad alcune traiettorie di lavoro: governance e semplificazione dei processi; didattica capace di anticipare i cambiamenti; sostegno alla ricerca e ai talenti; impatto pubblico della conoscenza; welfare, sostenibilità e qualità degli spazi; attrattività di Urbino come città universitaria. «Uniurb può essere un laboratorio di innovazione con un chiaro progetto culturale e un impatto riconoscibile sulla società», prosegue Boccia Artieri. «Per farlo occorre valorizzare l’incontro tra saperi umanistici, sociali, scientifici e tecnologici, rafforzare le alleanze con il territorio e le reti internazionali, e costruire condizioni migliori per chi studia, lavora, insegna e fa ricerca nel nostro Ateneo».
Il programma presentato è concepito come una mappa iniziale di priorità, progetti e direzioni da discutere e sviluppare insieme. Sul sito giovannibocciaartieri.it sarà disponibile un form attraverso cui la comunità universitaria potrà contribuire con idee, osservazioni e proposte. «Il futuro dell’Università non si difende rinviando le scelte, ma rendendole possibili», conclude Boccia Artieri. «E Urbino deve essere uno dei luoghi in cui questo futuro prende forma».












