FANO – Non è solo un’opera, ma un messaggio che entra nello spazio pubblico e lo trasforma. È stata inaugurata oggi la nuova rotatoria di via della Trave, a ridosso del centro sportivo, con al centro la grande goccia rossa realizzata da AVIS Fano in occasione dei 75 anni di attività.
Un intervento che tiene insieme funzionalità e significato: da un lato la nuova rotatoria, pensata per migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione; dall’altro un segno visibile e duraturo dedicato ai donatori, capace di parlare ogni giorno alla città.
Protagonista dell’installazione è la grande goccia di sangue, cuore del progetto “REDROP”, ideato da Marjka Libertino e Klea Tahiri, studentesse della IV B del Liceo Artistico “Apolloni” – indirizzo Design dell’Arredamento. Un’idea nata da un bando promosso da AVIS Fano nel 2021 e sviluppata attraverso un percorso che ha coinvolto le scuole del territorio, tra cui il Polo 3 “Olivetti” e l’indirizzo grafico “Seneca”, con una successiva esposizione pubblica degli elaborati alla Mediateca Montanari.
“Questa non è solo un’opera, è un messaggio che mandiamo alla città – ha dichiarato il presidente di AVIS Fano Fabrizio Tito –. È il nostro modo per dire grazie alle donatrici e ai donatori che in questi 75 anni hanno reso possibile tutto questo. Donare sangue vuol dire davvero donare vita: non è uno slogan, ma una verità semplice e potente. Questa goccia vuole ricordarlo ogni giorno, soprattutto alle nuove generazioni”.
Il sindaco Luca Serfilippi ha sottolineato il valore civico dell’iniziativa: “Oggi inauguriamo molto più di una rotatoria. Inauguriamo un simbolo che racconta chi siamo: una comunità che riconosce e valorizza chi si mette al servizio degli altri. AVIS rappresenta da 75 anni un presidio fondamentale di solidarietà e questo segno sarà un richiamo permanente alla cultura del dono e della responsabilità collettiva”.
Alla cerimonia è intervenuto anche il vescovo Mons. Andrea Andreozzi: “Questa goccia è il simbolo di un dono silenzioso ma essenziale. Racconta una comunità che sa prendersi cura e che trova nella solidarietà la sua forma più autentica”.
Dal punto di vista tecnico, l’opera si distingue per dimensioni e impatto visivo. La struttura è realizzata in acciaio: la goccia, zincata e verniciata nel rosso AVIS, è circondata da elementi in acciaio corten che richiamano un abbraccio collettivo, a rappresentare la comunità che si stringe attorno al valore del dono. Il progetto è stato sviluppato dallo Studio Massari, con il contributo dell’ingegnere Megna per la parte illuminotecnica.
La realizzazione è stata resa possibile anche grazie al sostegno di diverse realtà imprenditoriali del territorio. Il basamento è stato realizzato dalla società Zaniboni Srl, mentre il monumento è stato costruito dalla Valter Pucci Srl, trasformando l’idea delle studentesse in un segno concreto e permanente.
“È stato un percorso lungo e complesso – ha aggiunto AVIS Fano – ma oggi consegniamo alla città qualcosa che va oltre un’opera: un invito a vivere il valore del dono. Questa goccia non è solo da guardare, ma da ricordare e da vivere”.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti i consiglieri regionali Nicola Baiocchi e Massimo Seri, insieme a rappresentanti dell’Amministrazione comunale, delle scuole coinvolte, delle aziende partner e a numerosi donatori.
Con questa installazione, Fano affida allo spazio pubblico un simbolo destinato a durare nel tempo: una presenza quotidiana che richiama, con forza e semplicità, il valore del dono e della solidarietà.











