FANO, 8 GIUGNO 2026 – Parte “Stop alle zanzare!”, la campagna informativa promossa dall’AST di Pesaro e Urbino per sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione della zanzara tigre e delle malattie trasmesse dagli insetti vettori. L’iniziativa si inserisce nel percorso di prevenzione già avviato dal Comune di Fano con la campagna “Svuota Tutto”, realizzata in collaborazione con AST Pesaro e Urbino e Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche. L’Amministrazione comunale ha infatti già completato due cicli di trattamenti con pasticche larvicide su circa 14 mila tombini della città. Parallelamente sono state distribuite 26 mila brochure informative alle famiglie fanesi e, con l’ordinanza n. 10 del 17 aprile 2026, sono state introdotte precise prescrizioni per eliminare i focolai larvali nelle aree private, prevedendo sanzioni amministrative da 25 a 550 euro per chi non rispetta gli obblighi.
Con la campagna “Stop alle zanzare!” viene ora rafforzata l’attività di sensibilizzazione, ricordando che la prevenzione parte soprattutto dalle abitazioni, dai balconi, dai giardini e dai cortili. Eliminare l’acqua stagnante, controllare sottovasi, secchi e bidoni, pulire tombini e grondaie, coprire i contenitori d’acqua ed effettuare trattamenti larvicidi dove necessario sono gesti semplici ma fondamentali per impedire la proliferazione delle zanzare. Il Comune ha inoltre richiesto all’AST il materiale necessario per attivare il monitoraggio entomologico attraverso il posizionamento di ovitrappole nelle aree ritenute più sensibili della città, in particolare nel quartiere Vallato e nella zona compresa tra Paleotta e Arzilla, così da monitorare costantemente l’andamento della presenza della zanzara tigre.
«Il Comune di Fano aderisce e rilancia questa campagna, affiancando all’attività informativa azioni concrete già programmate sul territorio», dichiara la vicesindaca e assessore all’Ambiente, Loretta Manocchi. «Stiamo investendo nella prevenzione con trattamenti larvicidi, informazione ai cittadini e attività di monitoraggio, ma nessun intervento pubblico può essere davvero efficace senza la collaborazione delle famiglie. È importante ricordare che l’ordinanza n. 10 del 17 aprile 2026 è pienamente in vigore: chiediamo ai cittadini di rispettare le buone pratiche previste e di segnalare eventuali situazioni di mancato rispetto, anche alla luce delle sanzioni amministrative da 25 a 550 euro previste per chi non rispetta gli obblighi. Va ricordato che le zanzare si riproducono soprattutto nei piccoli ristagni d’acqua presenti nelle proprietà private». «La prevenzione funziona solo se diventa un impegno condiviso», conclude Manocchi. «Bastano pochi gesti quotidiani per proteggere la propria casa e contribuire alla salute dell’intera comunità. Solo con la collaborazione di tutti possiamo rendere più efficace il lavoro di prevenzione e tutela della salute pubblica».












