Leonardo Calcina, suicida a 15 anni: quattro giovani iscritti nel registro degli indagati

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SENIGALLIA – Quattro giovani sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Leonardo Calcina, il ragazzo di 15 anni che il 13 ottobre 2024 si è tolto la vita nella sua abitazione di Montignano, vicino Senigallia. Le ipotesi di reato contestate comprendono gli atti persecutori e l’istigazione al suicidio. A rendere nota la nuova svolta investigativa è stata l’avvocata della famiglia, Pia Perricci. «La famiglia di Leonardo Calcina accoglie con profondo senso di responsabilità la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di quattro giovani nell’ambito delle indagini sulla morte di Leonardo», ha dichiarato la legale. Secondo quanto riferito, si tratterebbe delle stesse persone che la famiglia e il proprio difensore avevano indicato, fin dall’inizio della vicenda, come centrali ai fini della ricostruzione dei fatti, chiedendo che venissero svolti tutti gli approfondimenti investigativi necessari. L’avvocata ha comunque precisato che «l’iscrizione nel registro degli indagati non costituisce un giudizio di colpevolezza», ma rappresenta «un passaggio processuale di grande rilievo, che conferma la necessità di verificare fino in fondo ogni elemento emerso».

«Per mesi abbiamo chiesto che venisse ascoltata la voce di Leonardo e che fossero approfondite le responsabilità delle persone che avevamo sempre indicato – ha aggiunto Perricci –. Oggi la giustizia compie un passo importante. Continueremo a batterci affinché venga ricostruita integralmente la verità». La famiglia ha quindi rivolto un appello a chiunque possa essere a conoscenza di fatti o circostanze utili alle indagini: «Chi era presente, chi ha visto, chi ha letto messaggi, chi ha assistito a episodi di umiliazione, isolamento o violenza psicologica e chi, fino a oggi, ha avuto paura di parlare: questo è il momento di farlo». «Il silenzio protegge solo i dubbi. La verità, invece, protegge la memoria di Leonardo e restituisce dignità alla giustizia, oltre a un mondo migliore per i nostri figli. Nessuno deve temere di raccontare ciò che sa. Ogni testimonianza può contribuire ad accertare i fatti e a evitare che tragedie come questa possano ripetersi». La famiglia Calcina ha infine rinnovato l’invito a rivolgersi agli investigatori o all’autorità giudiziaria: «Oggi più che mai, la verità ha bisogno del coraggio di chi decide di parlare. Per Leonardo. Per la giustizia. Perché nessun altro ragazzo debba essere lasciato solo».

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