«I fenomeni meteorologici particolarmente avversi dello scorso 3 giugno, 15, 16 e soprattutto 21 luglio hanno duramente colpito il sistema agricolo marchigiano, investendo vigneti, oliveti, frutteti, coltivazioni orticole e seminativi, compromettendo produzioni prossime alla raccolta. Danni rilevanti hanno interessato anche edifici aziendali, impianti, mezzi, macchinari e scorte. Per questo sul SIAR – Sistema Informativo Agricolo Regionale – abbiamo attivato la procedura attraverso la quale le imprese agricole potranno descrivere e quantificare i danni provocati dalla violenta ondata di maltempo che ha caratterizzato gran parte del territorio regionale». Lo rende noto il vicepresidente della Regione Marche e assessore all’Agricoltura, Enrico Rossi. Il quadro che è derivato da questa ondata di maltempo è davvero severo a causa di precipitazioni torrenziali, fenomeni di downburst con raffiche fino a 95 chilometri orari e grandinate con chicchi di grandi dimensioni, che hanno colpito le Marche da nord a sud, interessando la fascia costiera e le aree collinari e interne.
«Siamo di fronte a eventi di eccezionale intensità, che hanno colpito il lavoro di un’intera stagione e, in alcuni casi, investimenti costruiti dalle aziende nel corso degli anni – dichiara l’assessore –. La Regione è al fianco degli agricoltori e delle comunità coinvolte. Ora è indispensabile ricostruire un quadro rigoroso e preciso, perché soltanto partendo da dati certi sarà possibile documentare puntualmente la gravità della situazione e cercare di attivare alcuni strumenti disponibili. Parallelamente alla richiesta trasmessa dal Dipartimento di Protezione Civile regionale a tutti i Comuni – prosegue Rossi – finalizzata alla richiesta dello stato di emergenza, l’Assessorato all’Agricoltura ha predisposto una ricognizione specifica per il comparto. Le due procedure hanno finalità distinte: i Comuni stanno raccogliendo tutte le segnalazioni relative all’intero complesso dei danni verificatisi nei rispettivi territori: dal patrimonio pubblico e privato alle infrastrutture, dalle attività produttive fino alle imprese agricole, mentre, ai fini dell’eventuale attivazione degli interventi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura, le imprese devono inserire sul SIAR la descrizione e la quantificazione dei danni».
La normativa vigente esclude ordinariamente dai benefici del Fondo le produzioni e le strutture assicurabili mediante polizze agevolate. L’intervento potrà quindi essere esteso a tali tipologie soltanto in presenza di una specifica deroga statale. L’Assessorato si è già attivato formalmente presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste affinché ne valuti la concessione, alla luce dell’eccezionalità e ma anche dell’estensione dei fenomeni. «Abbiamo aperto l’interlocuzione con il Governo per verificare ogni possibilità di sostegno alle aziende colpite – prosegue Rossi – La richiesta di deroga nasce dalla necessità di affrontare una situazione straordinaria con strumenti adeguati e di costruire una risposta sulla base della ricognizione». Le segnalazioni sul SIAR da parte delle aziende interessate potranno riguardare strutture, impianti tecnologici e arborei; macchine, attrezzature e scorte; produzioni agricole in campo, danneggiati in occasione degli eventi meteorologici dello scorso 3 giugno, 15, 16 e 21 luglio. Il termine ultimo è fissato al 25 agosto per gli eventi del 3 giugno; entro l’8 settembre, per quelli del 15, 16 luglio e 21 luglio.
















