Alberto Alessandri giura in consiglio provinciale ribadendo «propensione all’ascolto e alla condivisione». Alla fine l’appello del presidente al «senso di responsabilità istituzionale» dei consiglieri, manifestato alla vigilia, è raccolto e porta all’approvazione della variazione al Dup (Documento unico di approvazione), dell’assestamento e della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Con nove votanti: sei favorevoli (Gambini incluso; insieme a Carbone, Malandrino, Serfilippi, Serafini e allo stesso Alessandri) e tre astenuti (Mattioli e Giovannini del centrosinistra, oltre a Sacchi che annuncia la sua uscita ufficiale da Forza Italia dopo gli strascichi elettorali). Mentre Giombini, Giovanelli, Ucchielli e Lavanna del centrosinistra non prendono parte al voto, per una scelta riassunta così dal capogruppo Giovannini: «Senso di responsabilità istituzionale, finalizzato a evitare vuoti amministrativi». Gambini prima annuncia l’astensione («in campagna elettorale si è gettato fango sull’ente, di cui sono stato vicepresidente») poi ci ripensa e vira sul voto a favore. Anche dopo le parole di Alessandri: «Personalmente faccio una fatica enorme ad avere Maurizio dall’altra parte. Per dieci anni abbiamo fatto un percorso insieme: è stato e spero che sia ancora un compagno di viaggio», dice il presidente. Così il sindaco di Urbino, a sorpresa, annuncia il sostegno all’esecutivo dell’ente, «vista l’astensione o peggio ancora l’uscita dall’aula del centrosinistra, che ritengo un messaggio brutto: bisogna dare certezza». Mentre Giovanelli puntualizza la sua posizione («Situazione straordinaria e di transizione, ma mi dichiaro fin d’ora totalmente contrario a una nuova proposta di lista unitaria per le elezioni del prossimo consiglio»). Così il capogruppo del centrodestra Carbone: «Pieno rispetto delle persone che lavorano in Provincia. Anche in passato abbiamo votato variazioni al Dup, pur essendo all’opposizione. Ringraziamo i consiglieri del centrosinistra per il senso istituzionale. In ogni caso i provvedimenti sarebbero passati in seconda convocazione, ma non sarebbe stato un messaggio dignitoso mandato dall’assise. Anche perché se non fosse stato votato l’assestamento, sarebbe stato commissariato solo il consiglio e non il presidente». Aggiunge Serfilippi: «Alessandri non ha mai usato toni aggressivi verso gli avversari. I provvedimenti all’ordine del giorno sono frutto del lavoro altrui e dell’era della precedente presidenza. Anche noi in passato abbiamo votato a favore oppure ci siamo astenuti sulle buone delibere. Chi favorisce la votazione odierna dimostra senso civico». Chiusura del presidente della Provincia: «Ringrazio i consiglieri per l’approccio leale e responsabile. In questa fase porteremo a termine il lavoro già iniziato fino a settembre, ma vogliamo già indirizzare la costruzione del prossimo consiglio con l’apporto di tutti. Perché la Provincia può essere il centro dell’attività de nostri 50 Comuni». Da segnalare nelle delibere approvate 205mila euro per la costruzione e ristrutturazione degli istituti scolastici con fondi regionali e legati agli eventi sismici del 2022; un milione e 379mila euro di risorse ministeriali afferenti al Fondo adeguamento prezzi per interventi sul Celli di Piobbico (oltre a 136mila euro di fondi Gse sulla sicurezza sismica nello stesso istituto; ndr); 130mila euro di fondi regionali per interventi di straordinaria manutenzione stradale collegati all’alluvione del 2024; ulteriori risorse Pnrr (400mila euro) collegati al completamento di lavori già in corso sulle scuole superiori.
Home Seconda Pagina Provincia Pesaro-Urbino, Alessandri giura e incassa il via libera al bilancio: Gambini...
















