URBINO – Un’altra pagina memorabile per la chimica dell’Itis “E. Mattei” di Urbino. Alle finali nazionali dei Giochi della Chimica 2026, svoltesi a Fiesole dal 7 al 9 maggio, la scuola ducale ha confermato il proprio ruolo di protagonista nel panorama scolastico italiano.
A brillare su tutti è stato Yuri Nobili, studente della classe 3ACH, che ha conquistato il titolo di Campione d’Italia e la medaglia d’oro nella categoria riservata ai trienni tecnici.
Accanto a lui, ottimo risultato anche per Massimiliano Moroni, della classe 2CCH, che ha ottenuto la medaglia di bronzo nella categoria dedicata al biennio.
Yuri Nobili: oro nazionale a soli 16 anni
L’impresa di Yuri Nobili è destinata a restare negli annali dell’istituto. Pur frequentando soltanto il terzo anno, lo studente si è imposto nella Classe C, riservata agli istituti tecnici con indirizzo “Chimica, materiali e biotecnologie”, superando concorrenti più grandi provenienti da tutta Italia.
Grazie a questo successo, Yuri parteciperà a una settimana di allenamento intensivo presso il prestigioso Collegio Universitario Ghislieri di Pavia, in programma dal 22 al 26 giugno.
Qui, sotto la guida della Società Chimica Italiana, si giocherà l’accesso alla squadra nazionale che rappresenterà l’Italia ai Campionati Internazionali della Chimica 2026, in programma in Uzbekistan. Non male per uno che, sulla carta, dovrebbe ancora preoccuparsi soprattutto delle interrogazioni del martedì. Gli esseri umani, a volte, sono sorprendentemente competenti.
Massimiliano Moroni: bronzo tra oltre 30.000 partecipanti
Grande soddisfazione anche per Massimiliano Moroni, che ha conquistato il terzo posto nazionale nella Classe A, la categoria più numerosa, aperta agli studenti del biennio di ogni tipo di scuola, compresi i licei.
Un risultato di assoluto prestigio che lo colloca tra i tre migliori giovani talenti italiani della sua categoria, su una platea iniziale di oltre 30.000 partecipanti.
Una tradizione di eccellenza che continua
I risultati ottenuti da Yuri Nobili e Massimiliano Moroni si inseriscono in una lunga tradizione di successi che vede l’Itis “Mattei” distinguersi da decenni nel campo delle discipline scientifiche.
Yuri raccoglie il testimone di altri ex studenti che hanno portato il nome della scuola ai massimi livelli, come Andrea Grossi, medaglia di bronzo mondiale a Zurigo nel 2023, e Luca Manocchi, selezionato nel 2021 per la squadra olimpica nazionale.
Le radici di questa eccellenza affondano negli anni Novanta, con i risultati internazionali di Luca Giorgi, medaglia d’argento nel 1991 a Lodz, in Polonia, e di Giovanni Piersanti, bronzo a Pittsburgh nel 1992. Oggi entrambi sono punti di riferimento del polo scientifico dell’Università di Urbino. Il tempo passa, cambiano i laboratori, ma alcune scuole continuano ostinatamente a produrre talento invece che scuse.
L’orgoglio dei docenti
“Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi”, spiegano i docenti del Dipartimento di Chimica.
“Il fatto che Yuri abbia vinto il titolo nazionale già in terza classe dimostra una maturità scientifica fuori dal comune. Festeggiamo anche il bronzo di Massimiliano, che conferma come la qualità del nostro insegnamento emerga fin dai primi anni. Ora tutto il Mattei tifa per Yuri in vista del raduno di Pavia.”












