FANO – “In queste ore la stazione di Fano è finita nel mirino del caos, all’interno di una discussione regionale, risultando carente dal punto di vista della sicurezza all’erogazioni dei servizi, al degrado e all’inaccessibilità”.
“E’ nel contesto di questa ultima tematica che si colloca l’ennesimo intervento dell’Avv. Alessia Di Girolamo che come componente della commissione pari opportunità con delega alla disabilità in diversi mandati e non da ultimo e minore importanza una donna che vive la condizione di disabilità sulla propria pelle, che si colloca il suo ennesimo intervento”.
“Di Girolamo, da sempre attiva su tematiche calde di accessibilità e fortemente credente in una società più equa che “non lascia indietro nessuno” di cui ne da prova anche nel documentario realizzato ( “Il mio canto libero” La storia di Alessia, che si trova facilmente su yuotube )e che parla attraverso la sua vita di come la società non è ancora pronta ad “accogliere”, ritiene che nonostante la miriade di normative a sostegno l’accessibilità del sistema delle RFI e dell’inefficenza dell’uso dei fondi PNRR in alcune città e regioni compresa le marche/Fano”.
“La stessa ha ripetuto e ribadito quanto”…L’accessibilità nelle stazioni (ferroviarie, metro, autobus) non è un “extra”, ma un requisito fondamentale per garantire mobilità equa e inclusiva, che una regione ed un comune deve garantire oggi giorno”.
Uno dei riferimenti chiave a livello internazionale è la Organizzazione delle Nazioni Unite, che con la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità ha stabilito che l’accessibilità è un diritto umano, non un optional”.
“L’accessibilità, che da SEMPRE SOSTENGO ESSERE FONDAMENTALE, è essenziale per vari motivi tra cui: Inclusione sociale poiché senza stazioni accessibili, molte persone vengono di fatto escluse dalla vita quotidiana: lavoro, studio, relazioni. L’accessibilità permette a tutti di partecipare pienamente alla società; Autonomia e dignità poiché ascensori, rampe, percorsi tattili e segnaletica chiara consentono alle persone di muoversi senza dipendere da altri, rafforzando indipendenza e autostima; sviluppo economico e turismo (soprattutto ora con la tematica “vitruviana”), stazioni accessibili rendono una città più attrattiva”.
“A fronte di tutto questo pare non esserci ancora ne alternative in atto, ne azioni risolutorie ne attenzione per tematiche che non sono da lobby ma continua l’avv. Di Girolamo “ rendere citta accessibili comporta benefici universali. Soluzioni pensate per alcuni aiutano tutti: ad esempio, scale mobili e ascensori sono utili anche per chi ha valigie o problemi temporanei di mobilità. Spero vivamente che qualcosa si possa muovere e che si possa anche pretendere un asssitenza per le persone con disabilità senza che le stesse debbano essere costrette ad andare a Pesaro per prendere un treno e che sia veda fine ai viaggi della speranza in una completa autonomia per le stesse”.
“Un paese accogliente ed accessibile PER TUTTI può dirsi aperto culturalmente e civile”.
“Ad oggi credo qualcosa vada storto, ci auguriamo che nell’attesa di rendere accessibile la stazione sia almeno inserito il servizio di assistenza disabili per non dover fare “viaggi della speranza” anche solo per un Fano/Ancona”.
Avv. Alessia Di Girolamo













