Liste d’attesa sociosanitarie, Ruggeri: “Il +35% non basta. Servono chiarimenti anche sui 60 posti di Fano”

0
11

MARCHE – “Il +35% dei posti autorizzabili non risolve le liste d’attesa. Senza un Piano dei fabbisogni aggiornato e senza risorse per accreditare e convenzionare i nuovi posti letto, si rischia di consegnare tutto ai privati e lasciare alle famiglie il peso economico dell’assistenza”. È quanto afferma la consigliera regionale Marta Ruggeri sulla DGR 999/2026 approvata dalla Giunta regionale il 4 agosto.
“La delibera aumenta i posti autorizzabili, ma non stanzia risorse e non determina automaticamente nuovi posti accreditati e convenzionati – spiega Ruggeri. Un posto privato a pagamento può essere una soluzione solo per chi può permetterselo, mentre, per molte famiglie, soprattutto quelle economicamente più fragili, il problema rimane esattamente quello di prima”.

“Sono anni che aspettiamo il nuovo Piano regionale dei fabbisogni, annunciato più volte e mai concretamente attuato. Prima di aumentare i posti servono dati aggiornati sulle liste d’attesa, provincia per provincia e servizio per servizio. Anziani, disabilità, salute mentale e dipendenze hanno bisogni diversi: non si può applicare la stessa percentuale a tutti senza sapere dove servono realmente nuovi posti”.

“Inoltre, nella DGR 999 non c’è alcun riferimento ai 60 posti letto annunciati dal sindaco Serfilippi. Ma, al di là dell’annuncio, vorrei sapere se 60 posti siano davvero sufficienti per il fabbisogno di Fano e del suo territorio. Su quali dati è stato stabilito questo numero? E soprattutto: saranno posti accreditati e convenzionati oppure semplicemente autorizzati e quindi a carico degli utenti?”

“Il tema non è aumentare un numero sulla carta. Il tema è garantire alle persone un posto quando ne hanno bisogno e che quel posto sia economicamente accessibile. Se la Regione aumenta i posti autorizzabili ma non mette risorse per renderli effettivamente accessibili attraverso il sistema pubblico, il rischio è che sia il mercato a decidere chi può entrare e chi resta fuori”.

“La Giunta spieghi finalmente quale sia il piano: quanti posti servono davvero, dove servono e quanti saranno effettivamente accreditati e convenzionati. Ai cittadini non servono annunci: servono risposte concrete e accessibili”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here