FANO – “L’inserimento dei 60 posti per Alzheimer e demenze del progetto della Fondazione Carifano tra quelli autorizzabili è una buona notizia. Va dato atto alla Fondazione di aver investito nel progetto di una struttura importante per il territorio e attesa dalla comunità”.
“Visto che, però, parliamo di persone fragili e famiglie in grande difficoltà, il Sindaco Serfilippi dovrebbe, per correttezza, raccontare tutta la notizia, non soltanto la parte più spendibile mediaticamente”.
“La delibera approvata il 4 agosto dalla Giunta regionale aumenta infatti del 35% i posti “autorizzabili” e specifica che questo non comporta né l’accreditamento né la contrattualizzazione con il Servizio sanitario regionale. È una misura transitoria, in attesa del nuovo Piano del fabbisogno, che dovrà ridefinire in modo organico la dotazione accreditabile e contrattualizzabile”.
“La differenza è sostanziale: “autorizzabile” non significa convenzionabile. E senza la quota a carico del Servizio sanitario, un posto residenziale resta a tariffa piena a carico delle famiglie: parliamo indicativamente di 120-128 euro al giorno, cioè 3.600-3.840 euro al mese! E va ricordato che, secondo i dati regionali di fine 2025, nel Distretto sanitario di Fano ci sono già circa 650 anziani non autosufficienti in lista d’attesa per una struttura residenziale”.
“C’è poi un altro aspetto: quando la persona non dispone di risorse sufficienti e ricorrono i presupposti in base all’ISEE, l’integrazione della quota sociale della retta ricade sul Comune di residenza. Quindi posti non convenzionati possono significare non soltanto costi molto elevati per le famiglie, ma anche potenziali maggiori oneri sul bilancio comunale”.
“È curioso allora che, nell’ultimo Consiglio comunale, il Sindaco e la sua maggioranza abbiano respinto due nostri emendamenti sull’utilizzo degli extra-utili ASET che proponevano maggiori risorse proprio per l’integrazione delle rette degli anziani in struttura e per potenziare l’assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti”.
“Inoltre, alle lodi al Presidente Acquaroli e all’assessore regionale Calcinaro, sarebbe onesto aggiungere che il Piano regionale del fabbisogno è ancora quello del 2017, approvato dalla Giunta Ceriscioli di centrosinistra. Ma dall’ottobre 2020 governa la Giunta Acquaroli e, dopo quasi 6 anni, una pandemia e profondi cambiamenti demografici e assistenziali, il nuovo Piano tante volte annunciato ancora non c’è!”
“C’è infine una questione tutta fanese che non va dimenticata: che fine fanno i 60 posti a titolarità comunale già autorizzati per l’ampliamento del “Don Tonucci” a San Lazzaro?”
“Dopo aver espresso soddisfazione per i 60 posti privati del progetto della Fondazione Carifano, ci aspettiamo almeno lo stesso impegno per quei 60 posti pubblici, acquisiti dal Comune nel 2023 e sui quali il Consiglio comunale si è già espresso con due mozioni approvate senza voti contrari nel settembre 2024”.
“Ad oggi, non risultano ancora atti formali, impegni o cronoprogramma per la loro realizzazione. Se anche per il Sindaco l’interesse pubblico viene prima di tutto, dica quale idea ha per quei 60 posti e per il futuro del Don Tonucci. Perché sarebbe grave se quella previsione fosse stata nel frattempo ridotta o cancellata”.
Dimitri Tinti
Consigliere comunale – Gruppo Misto















