A presentare i dati sono stati Claudia Mazzucchelli, segretaria generale Uil Marche, e Roberto Rimini, responsabile Uil Amianto Marche. Il report evidenzia un peggioramento rispetto agli anni precedenti, sia sul fronte degli incidenti che delle malattie professionali.
Nel 2025 gli infortuni denunciati crescono dell’1,28%, un aumento contenuto ma che segnala una fase di stagnazione, lontana dal calo registrato tra il 2008 e il 2016. Più preoccupante il dato sugli incidenti mortali, passati da 22 a 31, con un incremento significativo durante l’attività lavorativa.
Secondo il sindacato, questi numeri indicano una mancanza di controlli efficaci e l’assenza di politiche di prevenzione strutturate.
In crescita anche le malattie professionali, che nel 2025 sfiorano le 8mila denunce, con un aumento superiore al 24% rispetto al 2021. Un fenomeno che produce effetti gravi nel tempo, tra inabilità e mortalità, e che evidenzia difficoltà nella diffusione delle buone pratiche di prevenzione.
Gli indici di frequenza e gravità, superiori alla media nazionale, collocano le Marche tra le regioni meno virtuose. Da qui la richiesta della Uil di un cambio di passo, con una strategia condivisa tra istituzioni e parti sociali, sostenuta da risorse certe e una programmazione pluriennale in vista del Piano regionale della prevenzione 2026-2030.
Tra le proposte, anche quella di rendere strutturale l’ordinanza sul caldo, trasformandola da misura emergenziale a tutela permanente per i lavoratori esposti alle alte temperature, in particolare nei settori di edilizia, agricoltura e logistica.
FOCUS AMIANTO
Dai dati Inail emerge che anche nelle Marche il fenomeno delle malattie legate all’amianto resta significativo.
Nel 2024 sono stati riconosciuti circa 26 casi di patologie asbesto correlate. Le rendite per inabilità permanente attive sono circa 54, mentre le prestazioni ai superstiti arrivano a 369, segno dell’elevata mortalità di queste malattie.
Un quadro che, pur meno grave rispetto alle grandi aree industriali, conferma la necessità di rafforzare prevenzione e tutele per lavoratori e famiglie.












