Seidiciannovesimi: quando la robotica è educativa

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PESARO – Venerdì, 29 maggio, nell’aula magna del liceo scientifico “Guglielmo Marconi” gli studenti della 5H hanno salutato i loro “compagni giochi” della Scuola Primaria “Mondaini” di Santa Veneranda.

Un percorso nato (per loro) tre anni fa, guidati dal professore di robotica Giacomo Alessandroni, con un progetto di alternanza scuola/lavoro, che ha entusiasmato gli studenti, sia piccoli, sia grandi, al punto che quest’ultimi hanno chiesto di replicare le attività anche durante il quarto e quinto anno di studi.

Con questo progetto, agli studenti del liceo è stata offerta l’opportunità di proporsi come tutor scolastici verso i gli studenti delle scuole primarie e per insegnare le STEAM.

Infatti, il vero punto di forza del progetto è coinvolgere gli studenti – in luogo del docente – in veste divulgatori scientifici: così facendo i fanciulli percepiscono i nostri studenti quasi come fratelli maggiori, molto più vicini a loro, al loro modo di vedere, pensare e studiare.

“È stato molto gratificante vedere le maestre “litigare” per decidere a chi di loro dovessero spettare più ore di laboratorio. Questo è il più grande indice di successo di questa iniziativa”.

Agli studenti vengono fornite idee. Idee da cui partire per poi personalizzarle e adattarle al loro gusto e secondo la loro fantasia. L’utilizzo di questa metodologia didattica crea fiducia in sé stessi e rende gli studenti propositivi.

Non è difficile immaginare che tipo di relazioni si generino quando si insegna a un bambino come costruire un robot con due bicchieri e quattro cucchiai. Lo aiuti a mettere il motore sulla testa, le pile all’interno e… questo prende vita. Stupore e meraviglia si sciolgono in abbracci inattesi e graditi.

“Tutto questo è stato reso possibile grazie all’entusiasmo dei nostri studenti. Un ringraziamento va anche a Nicola Vincenzi, per il suo aiuto gratuito e disinteressato”.

“Grazie alle maestre della scuola “Mondaini” che hanno creduto sin da subito in questo progetto”.

“Infine, ma non per importanza, grazie a Wikimedia Italia e Free Software Foundation Europe per aver finanziato i laboratori e non solo: in questa bella giornata, dove bimbi grandi e bimbi piccoli si sono salutati, tutto è stato reso speciale dai gadget donati e, soprattutto, dai gelati (ben duecentoquaranta) che hanno reso la giornata indimenticabile”.

 

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