MARCHE – In Consiglio regionale si è svolta la discussione dell’interrogazione presentata dalla consigliera Marta Ruggeri (M5S) sulla sospensione della POTES di Fermignano. Rispondendo all’assessore Paolo Calcinaro, Ruggeri ha ribadito la necessità di ripristinare e potenziare il presidio.
“Dalla risposta dell’assessore è emerso che la postazione, attivata nel 2021 durante l’emergenza Covid, è stata sospesa a causa delle difficoltà finanziarie del gestore privato, nei cui confronti l’AST Pesaro Urbino ha avviato una diffida per riprendere il servizio. «Un’azione che dimostra come il presidio non fosse affatto superfluo, smentendo le tesi di alcuni consiglieri di maggioranza», sottolinea Ruggeri.
La consigliera ha contestato la scelta di valutare la postazione basandosi unicamente sui 240 interventi in codice verde e bianco. I dati ottenuti tramite accesso agli atti dimostrano infatti che la POTES è intervenuta anche in casi di codice giallo e rosso, effettuando ben 94 interventi di supporto alle vicine postazioni di Urbino, Cagli e Urbania. Con i suoi 8.266 abitanti Fermignano supera per popolazione realtà come Urbania e Cagli, confermandosi snodo strategico per l’Alta Valle del Metauro.
In vista del preannunciato nuovo Piano regionale dell’emergenza-urgenza, Ruggeri chiede la massima trasparenza: «Servono dati reali, completi e disaggregati su tempi di intervento, codici di partenza e di rientro. Non si può decidere di tagliare i presidi e poi cercare i numeri per giustificare la scelta».
La richiesta alla Giunta regionale e all’AST è chiara: ripristinare stabilmente la POTES di Fermignano e potenziarla al livello Beta, con infermiere a bordo, per garantire la tenuta della rete di soccorso e la tutela dell’intera comunità”.
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