«Mentre viene annunciata dal Governo la sospensione di un anno del bollo auto, per veicoli fino a 80 kW , tra appena tre giorni, il 21 settembre, è previsto l’aumento del ticket sanitario>>. A evidenziarlo è Micaela Vitri, Vicepresidente della Commissione Bilancio della Regione Marche, che spiega: <<Bene la sospensione di un bollo auto, così come avremmo voluto che il Governo mantenesse la promessa dell’eliminazione accise sulla benzina, ma ora si pone un nuovo problema. Se da una parte la misura può rappresentare un beneficio per molti cittadini, dall’altra occorre fare chiarezza rispetto alle conseguenze sui bilanci regionali.
Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nelle Marche la platea potenzialmente interessata dall’esenzione supera i 663 mila cittadini. Bene quindi intervenire per ridurre il peso del bollo sulle famiglie, ma il punto fondamentale è capire come verranno compensate le minori entrate per la Regione. Il bollo auto costituisce infatti un’entrata regionale e, come Vicepresidente della Commissione Bilancio, ritengo doveroso approfondire quali saranno i meccanismi di compensazione previsti dallo Stato e se queste risorse saranno integralmente garantite.
Si quantifica in circa 50 milioni di euro il possibile mancato introito per la Regione e dobbiamo avere assolutamente chiarimenti sulle modalità di compensazione. Si tratta di una cifra significativa, che può incidere sulla capacità della Regione di finanziare servizi e politiche pubbliche. Per questo servono numeri certi e risposte precise: quanto perderanno effettivamente le Marche? Quanto verrà trasferito dallo Stato? E in quali tempi?
La questione diventa ancora più delicata se consideriamo che dal 21 settembre, tra soli tre giorni, è previsto l’aumento del ticket sanitario. In un momento in cui molti cittadini devono già sostenere costi importanti per visite ed esami e, a causa delle liste d’attesa, sono spesso costretti a rivolgersi alla sanità privata, un ulteriore aumento della compartecipazione alla spesa sanitaria rischia di pesare ulteriormente sulle famiglie.
Non si può quindi ignorare il rapporto tra sostenibilità dei conti regionali e tutela dei servizi. Non sto mettendo in discussione il beneficio dell’esenzione dal bollo per centinaia di migliaia di marchigiani, ma chiedo chiarezza sulle risorse: un beneficio fiscale nazionale non deve tradursi in minori disponibilità per la Regione e, di conseguenza, in un possibile indebolimento dei servizi ai cittadini.
Chiedo alla Giunta regionale – aggiunge Vitri – di chiarire l’impatto dell’esenzione sui conti delle Marche e di verificare con il Governo le modalità di compensazione. Mi auguro che le minori entrate siano integralmente compensate dallo Stato. Soprattutto mentre sta per aumentare il ticket sanitario, i cittadini hanno diritto di sapere come vengono finanziate queste misure e quali saranno le conseguenze sui servizi. Non possiamo correre il rischio che, alla fine, siano proprio le persone che hanno bisogno di curarsi a pagare due volte».













