FANO – “TEVA, multinazionale farmaceutica molto diffusa sul mercato globale ed italiano nel settore dei farmaci equivalenti, è oggetto di una campagna di boicottaggio internazionale, perché complice con la politica di occupazione, apartheid e genocidio dello stato di Israele”.
“TEVA trae infatti profitti illeciti dal mercato vincolato imposto dal sistema di occupazione che la rende monopolista, mentre soffoca ogni possibilità di sviluppo e di autodeterminazione da parte palestinese. È inoltre attivamente coinvolta nel genocidio in corso a Gaza e nell’intensificazione dell’occupazione della Cisgiordania, con forniture e con incessanti campagne di immagine a favore dell’esercito e dello stato di Israele. Il suo profilo etico a dir poco discutibile, non si limita alla Palestina, essendo stata multata dalla UE per 462 milioni di euro per concorrenza sleale e forme di abuso di posizione dominante”.
“La mozione presentata da Movimento 5 stelle, Fano Cresce, La Fano che Vogliamo, PD, Gruppo Misto, invitava ad interrompere la collaborazione con TEVA e le sue consociate Dorom ,Cephalon e Ratiopharm secondo un principio di eticità che dovrebbe essere faro per tutte le amministrazioni, dal Comune allo Stato, nella scelta o nell’ esclusione di realtà da gare, appalti, collaborazioni”.
“TEVA detiene infatti una fetta molto significativa della spesa che le farmacie comunali fanesi sostengono per l’acquisto di farmaci equivalenti. Questa spesa dei cittadini fanesi incrementa il profitto di TEVA e di conseguenza contribuisce al bilancio che lo Stato di Israele mette a disposizione del suo esercito contro i palestinesi (e non solo)”.
“La maggioranza di destra che amministra il comune di Fano ha invece deciso che non esiste nessun problema etico se le farmacie comunali vendono prodotti di un’azienda che collabora con il governo israeliano nel genocidio in corso”.
“Con la mozione non si chiedeva ai farmacisti comunali di non consegnare i farmaci TEVA, ma semplicemente di non consigliarli, e di non pubblicizzarli attraverso le vetrofanie; dal momento che questi farmaci sono facilmente sostituibili con altri, sempre generici, senza incremento di costo per i cittadini e senza difficolta di approvvigionamento e costi aggiuntivi per le farmacie”.
“La mozione salvaguardava ovviamente il diritto del paziente di ottenere un farmaco TEVA, se lo avesse preferito, oppure se la ricetta del medico avesse riportato espressamente la dicitura di “non sostituibilità””.
“Quindi non era in discussione la continuità terapeutica, come falsamente sostiene Fratelli d’Italia, e non c’era nessuna imposizione nei confronti dei professionisti; si proponeva semplicemente una scelta aziendale di tipo etico”.
“Decidere di non tenere in giacenza i farmaci generici Teva nelle farmacie comunali di Fano, sarebbe stato un esempio replicabile (Jesi e Corinaldo ne hanno avuto il coraggio), e un forte segnale di opposizione al genocidio. L’apartheid in Sudafrica è stata sconfitta anche grazie al boicottaggio oltre che al disinvestimento, all’ embargo militare ed alle sanzioni internazionali, che il nostro governo prevede per la Russia ma non per Israele”.
“Quindi in ultima analisi l’amministrazione comunale di Fano ha deciso di stare a guardare, così come sta facendo il Governo Meloni, che Israele “finisca il lavoro”, accampando motivazioni ostative prive di fondamento giuridico”.
“Il Nodo di Fano di BDS Marche continuerà nell’ azione di sensibilizzazione della cittadinanza, in particolare nei pressi delle farmacie comunali, perché sempre più persone non scelgano i farmaci TEVA, preferendo farmaci equivalenti che sostengano la VITA e non gli ESERCITI”.
“Il Nodo di Fano di BDS Marche ringrazia i consiglieri e le consigliere Panaroni, Bonci del Bene, Marchegiani S., Marchegiani L., Cucchiarini, Fanesi, Tinti, Mascarin e MagalottI (primario Senologia presso l’ospedale S. Croce di Fano) che hanno promosso e votato la mozione ponendo le basi per future iniziative unitarie. La partecipazione dei numerosi cittadini e cittadine che hanno esaurito i posti in sala del Consiglio, attesta che la via è quella giusta”.
B.D.S. Marche nodo di Fano















