Farmaci Teva, Fano Cresce replica a FdI: “La mozione non limitava cure e libertà di scelta”

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FANO – “Il comunicato diffuso da Fratelli d’Italia travisa il contenuto della mozione sui farmaci del gruppo Teva, attribuendole conseguenze che il testo non prevedeva. Nessuno chiedeva alle farmacie comunali di negare a un cittadino un farmaco prescritto, di ignorare una prescrizione con indicazione di non sostituibilità o di limitare la libertà di scelta del paziente. La mozione riguardava i casi nei quali esistono più medicinali equivalenti e la normativa lascia quindi effettivamente uno spazio di scelta”.

“Per questo riteniamo fuorviante presentarla come un rischio per la continuità terapeutica o come un tentativo di imporre ai farmacisti comportamenti contrari alla propria responsabilità professionale. Le situazioni nelle quali sia necessario mantenere uno specifico medicinale restavano pienamente tutelate”.

“Anche il richiamo alle differenze tra farmaci equivalenti va ricondotto alla sua reale portata: possono esistere differenze negli eccipienti o nella formulazione, ma questo non significa che ogni sostituzione rappresenti un problema clinico. Proprio per i casi nei quali esistano esigenze specifiche sono previsti gli strumenti della non sostituibilità e della scelta del paziente”.

“FdI richiama inoltre possibili problemi di approvvigionamento e maggiori costi per ASET. Se queste criticità esistono, è corretto documentarle: quali farmaci non avrebbero alternative? In quali casi si determinerebbero reali difficoltà di fornitura? Quale sarebbe l’eventuale incremento dei costi?”.

“Il punto politico della mozione era molto più semplice: quando esistono alternative equivalenti e sono pienamente rispettati la prescrizione del medico, la normativa e la volontà del cittadino, una società pubblica può tenere conto anche di criteri etici nelle proprie scelte?”.

“Su questo si può essere favorevoli o contrari. Ma il confronto dovrebbe avvenire sul contenuto reale della proposta, senza attribuirle il rischio di negare cure, interrompere terapie o limitare l’autonomia professionale dei farmacisti”.

 

 

Per il Direttivo di Fano Cresce

Il Segretario

Stefano Amatori

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