FANO – L’estate 2026 è salva: la fase più impattante del cantiere sul ponte Metauro partirà solo dopo la stagione turistica. È questo l’esito dell’incontro con ANAS coordinato dalla Regione Marche e dall’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, convocato dopo la richiesta avanzata da Comune e Regione di posticipare la chiusura per tutelare la città, la viabilità e le attività economiche del territorio.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Fano Luca Serfilippi e gli assessori Alessio Curzi e Gianluca Ilari. ANAS ha condiviso l’impostazione proposta da Comune e Regione, confermando che nei prossimi mesi saranno realizzati soltanto interventi preparatori e propedeutici, mentre il cantiere principale, previsto per una durata stimata di circa 14 mesi, prenderà il via al termine della stagione estiva.
“È un risultato importante per Fano e per tutto il territorio”, commenta il sindaco Luca Serfilippi. “Abbiamo rappresentato con chiarezza la necessità di salvaguardare la stagione estiva e questa richiesta è stata accolta. Era fondamentale evitare che un cantiere di questa portata incidesse proprio nei mesi più delicati per la città. Ora bisogna proseguire su questa linea, lavorando per comprimere al massimo i tempi e ridurre i disagi per cittadini, attività economiche e viabilità”.
“Come Regione Marche”, aggiunge l’Assessore Regionale Francesco Baldelli “abbiamo voluto convocare questo tavolo di lavoro nell’interesse della terza città delle Marche. Ringraziamo Anas per aver recepito le nostre istanze e per aver previsto di posticipare l’inizio del cantiere di manutenzione del ponte della Strada Statale 16 sul fiume Metauro al termine della stagione estiva. Ma non solo, abbiamo chiesto ad Anas di sfruttare questo tempo per approfondire la possibilità di integrare nei lavori del ponte la realizzazione della passerella ciclopedonale che dovrà afferire alla Ciclovia Adriatica per collegare i tratti che verranno realizzati tra Sassonia e Metaurilia così da superare l’ostacolo naturale costituito, appunto, dal fiume Metauro”.
L’Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici, Francesco Baldelli, ha sottolineato l’importanza di questa sinergia: “L’intesa mira a minimizzare l’impatto sulla stagione turistica e se possibile a integrare nei lavori di manutenzione straordinaria del ponte nuove infrastrutture per la sicurezza di pedoni e ciclisti rafforzando il ruolo di Fano come polo turistico ed economico regionale. Come Regione Marche, abbiamo voluto convocare questo tavolo di lavoro nell’interesse della terza città delle Marche, che è un attore fondamentale anche nel comparto turistico per la crescita dell’economia marchigiana. Ringraziamo Anas per aver recepito le istanze che abbiamo condiviso con l’Amministrazione del Comune di Fano e per aver previsto di posticipare l’inizio del cantiere di manutenzione del ponte della Strada Statale 16 sul fiume Metauro al termine della stagione estiva”.
Baldelli ha inoltre evidenziato l’impegno per un’ulteriore valorizzazione del territorio: “Abbiamo chiesto infatti ad Anas di sfruttare questo tempo per approfondire la possibilità di integrare nei lavori del ponte la realizzazione del percorso della Ciclovia Adriatica per collegare i tratti che verranno realizzati tra Sassonia e Metaurilia, così da superare l’ostacolo naturale costituito dal fiume Metauro”.
L’opera, dal valore di circa 13 milioni di euro, è considerata strategica per la messa in sicurezza del ponte Metauro. Il progetto prevede infatti la realizzazione di una nuova struttura in acciaio all’interno del ponte esistente, così da preservare il manufatto dal punto di vista architettonico, intervenendo allo stesso tempo in maniera sostanziale sotto il profilo ingegneristico.
Per quanto riguarda i lavori in corso in questi giorni, ANAS si è inoltre impegnata a chiedere alla ditta esecutrice l’utilizzo di movieri nelle fasi più critiche e a far partire le attività dalle ore 9, così da contenere le ripercussioni sul traffico nelle fasce più sensibili della giornata.
Nei prossimi mesi potranno essere eseguiti ulteriori interventi preliminari, sempre propedeutici alla successiva fase di chiusura, che resta confermata dopo la stagione estiva.












