MARCHE – “Anche sul tema dell’energia, Matteo Ricci dimostra, ancora una volta, di vivere su un altro pianeta. Mentre lui, dagli studi televisivi, invita il Governo a ‘prendere esempio dalla Spagna’ e a proseguire su una linea ideologica delle rinnovabili a tutti i costi, qui sulla terra famiglie e imprese stanno facendo i conti con bollette insostenibili e costi energetici fuori controllo. Prima del conflitto tra Russia e Ucraina, il prezzo dell’energia era intorno ai 28 euro al megawatt/ora. Oggi siamo arrivati a sfiorare i 160 euro. E qualcuno ha il coraggio di dire che questa politica non abbia avuto conseguenze? Il blocco al gas russo ha avuto ripercussioni sulla Russia, ma sulle nostre imprese e sui nostri cittadini. Sono convinto che sia una scelta da rivedere”
Il consigliere regionale Lega Nicolò Pierini replica così alle dichiarazioni di Matteo Ricci sull’attuale crisi energetica.
“Ricci anziché salire sul pulpito a cui ci ha abituato dovrebbe ascoltare chi l’economia reale la vive ogni giorno come l’amministratore delegato di ENI Claudio Descalzi che ha parlato chiaramente della necessità di rivedere scelte che rischiano di penalizzare il sistema produttivo europeo, oppure il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini che ha lanciato un allarme preciso sui rischi di recessione in caso di prosequio del conflitto. L’obiettivo deve essere salvaguardare le imprese e tutelare il lavoro e serve riportare il costo dell’energia a livelli sostenibili, valutando tutte le opzioni possibili, senza pregiudizi ideologici. Ricci smetta di fare propaganda e, al posto che continuare a vivere nel mondo immaginario dell’ideologia da salotto torni ad ascoltare il territorio. Perché qui non si parla di teorie, ma della sopravvivenza economica di migliaia di famiglie e aziende”.












