Pesaro Urbino “Provincia Angels”: premiata la rete d’emergenza per la cura dell’ictus

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La Stroke Unit dell’Ast Pu, il Sistema 118 dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro e Urbino e le scuole primarie di Fano e della provincia di Pesaro Urbino vengono premiati oggi come “Provincia Angels” nelle Marche. Una provincia Angels è un territorio in cui la consapevolezza della comunità, il lavoro del personale sanitario di emergenza (EMS) e l’assistenza ospedaliera acuta sono tutte ottimizzate per assicurare esiti migliori ai pazienti colpiti da ictus. Una provincia in cui, quindi, gli ospedali, i servizi di emergenza, le autorità locali e gli educatori pubblici lavorano di concerto per fornire mani sicure alle persone colpite da ictus nelle loro comunità.

L’ictus è una patologia tempo-dipendente: ogni minuto che passa, la persona che ne è colpita perde circa due milioni di neuroni. Questa perdita si traduce in una maggiore incidenza di morte e, soprattutto, di disabilità: ciò vuol dire che è fondamentale agire tempestivamente e compiere le azioni giuste. Il prestigioso “Triple Gold Award” ottenuto nel 2025 dalla struttura Stroke Unit premia l’integrazione virtuosa tra territorio, emergenza territoriale e cure ospedaliere, a testimonianza di una costanza operativa di altissimo livello. I dati del 2025 delineano una Stroke Unit, con sei posti letto, solida ed efficiente. La struttura ha gestito 153 ricoveri, garantendo risposte rapide in una patologia dove il fattore tempo è sinonimo di vita. L’efficacia del percorso diagnostico-terapeutico è confermata dai numeri: il 58% dei pazienti viene trattato entro 60 minuti dall’arrivo in ospedale, con un significativo 31% trattato entro soli 45 minuti. Sul fronte delle procedure, sono state effettuate 61 manovre tra fibrinolisi e trombectomie, di cui 50 fibrinolisi, un dato che posiziona l’AST tra le realtà regionali più attive e performanti.

“Il lavoro multidisciplinare tra i diversi attori coinvolti nella rete ictus e la collaborazione ospedale-territorio sono fondamentali – dichiara il Samuele Bedetta, Direttore della Medicina Interna-Stroke Unit AST Pesaro Urbino –. Questi riconoscimenti ‘Gold’ premiano la dedizione dei nostri professionisti: dal sanitario del 118 al pronto soccorso, dal radiologo all’intera équipe della Stroke Unit, fino al rianimatore e al chirurgo. È un’azione interconnessa che non termina con la fase acuta, ma prosegue nella gestione della cronicità con il fondamentale supporto del territorio”. Ogni 30 minuti una persona colpita da ictus, che avrebbe potuto essere salvata, muore o rimane invalida per sempre perché è stata trattata nell’ospedale sbagliato. Il progetto Angels nasce proprio con l’obiettivo di implementare le linee guida della European Stroke Organization, costruire una rete d’eccellenza nella gestione del paziente con ictus a livello globale e garantire quindi a tutti i pazienti colpiti da ictus uguali dignità di cure, ovunque essi si trovino.

“Siamo estremamente soddisfatti – afferma il Alberto Carelli, Direttore Generale dell’AST Pesaro Urbino – per questo risultato che certifica l’eccellenza della nostra rete assistenziale. Ricevere il triplo riconoscimento Gold nel 2025 non è solo un vanto per i nostri professionisti, ma una garanzia di sicurezza per tutti i cittadini della nostra provincia e degli elevati standard delle prestazioni che riusciamo a garantire. Un lavoro che permette di dare una risposta tempestiva a una patologia che ogni anno colpisce tante persone, attraverso la capacità di intervenire con rapidità con la presa in carico e la successiva gestione del paziente colpito da ictus. Un trattamento che permette non solo di salvare vite ma anche di evitare danni fisici permanenti che purtroppo vanno a gravare non solo sulla vita del paziente ma anche delle loro famiglie”.

Migliorare il trattamento dell’ictus ed evitare inutili perdite di tempo, costruendo un percorso condiviso che sia il più virtuoso possibile e consenta di ridurre i ritardi negli intervalli tra il tempo di arrivo in ospedale e la fase di terapia e ricovero, vuol dire salvare migliaia di vite e prevenire le possibili conseguenti disabilità. “Il personale sanitario che opera nei servizi di emergenza territoriale 118, con il costante supporto dello staff di Centrale Operativa, svolge un ruolo fondamentale – afferma il Umberto Gnudi, Responsabile della Centrale operativa 118 dell’AST1 – perché deve essere preparato a identificare e valutare rapidamente la presenza del criterio neurologico e del tempo di insorgenza dei sintomi, tenendo conto anche su dove si trova il paziente. Deve essere quindi in grado di riconoscere prontamente l’ictus, stabilizzare il paziente, raccogliere le informazioni rilevanti e trasportarlo nel minor tempo possibile nell’ospedale più appropriato, che spesso non coincide con l’Ospedale più vicino. Nell’attivare il Percorso Ictus, La Centrale Operativa mette in contatto il personale intervenuto con lo specialista della Stroke Unit che definisce il percorso più idoneo, mentre il sanitario sul posto accelera più possibile il tempo dell’intervento, rileva i parametri vitali, effettua un ECG a 12 derivazioni e posiziona un adeguato accesso venoso”.

Fano e la provincia di Pesaro-Urbino si sono distinte, inoltre, per la massiccia partecipazione di ben 305 bambini al progetto FAST Heroes, la campagna didattica internazionale rivolta ai bambini delle scuole primarie che ha come obiettivo quello di insegnare loro, attraverso attività ludiche e video, a riconoscere i principali sintomi dell’ictus e a chiamare tempestivamente i soccorsi, trasformandosi così in supereroi che salvano i nonni dall’ictus cerebrale.

“Il nostro ringraziamento va in particolare alle maestre e ai dirigenti scolastici che hanno capito l’importanza di questo progetto e ai bambini che hanno partecipato con grande entusiasmo – dichiara la Prof.ssa Elena Damiani, Referente Territoriale Ed. Motoria, Fisica e Sportiva e Educazione alla Salute Ufficio Scolastico Provinciale Pesaro-Urbino. Siamo certi che la loro voglia e facilità di apprendere e condividere quanto hanno imparato a scuola possano incoraggiare la successiva diffusione del messaggio al resto della famiglia, in particolare ai nonni con cui solitamente passano molto tempo”.

“Fast Heroes, nel nostro Paese, è portato avanti da A.L.I.Ce. Italia Odv con l’obiettivo di insegnare ai bambini i principali sintomi dell’ictus e, allo stesso tempo, il numero da chiamare. Il tutto attraverso i racconti degli eroi FAST, ciascuno alle prese con il “Trombo malefico” e con uno specifico sintomo che intacca le sue speciali capacità. I nonni sono custodi di memorie e valori, ma sono anche e soprattutto un supporto concreto e quotidiano per milioni di famiglie. Sono la base solida delle famiglie. Sono una risorsa insostituibile per la crescita dei bambini e per il legame intergenerazionale. Con FAST Heroes vogliamo non solo celebrarne il ruolo così importante, ma anche contribuire a salvaguardare e proteggere la loro salute, così preziosa per tutti noi – conclude Annunziata Scuppa, Presidente di A.L.I.Ce. MARCHE ODV.

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