Pesaro – Rottamazione quinquies, Fratelli d’Italia: “Strumentalizzazioni politiche e rallentamenti da parte del centrosinistra penalizzano cittadini e comune”

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Ormai è chiara la distanza tra le priorità della Giunta pesarese ed i bisogni reali dei cittadini. L’11 febbraio Fratelli d’Italia ha presentato una mozione urgente sulla rottamazione quinquies dei tributi locali, chiedendo al Comune di valutarne rapidamente l’adesione, in parallelo con quella già prevista dalla Legge di Bilancio 2026 per le cartelle dell’Agenzia della Riscossione. L’urgenza è evidente visto che la scadenza del 30 aprile impone scelte rapide per permettere a famiglie e imprese di pianificare e regolarizzare la propria posizione.

Parliamo di cittadini in difficoltà, schiacciati da cartelle, pignoramenti e debiti accumulati. La rottamazione rappresenta una possibilità concreta per chi vuole mettersi in regola senza essere soffocato da sanzioni e interessi, ma anche uno strumento utile per il Comune, che potrebbe trasformare crediti difficilmente esigibili in entrate reali, migliorando i conti e liberando risorse per i servizi. Eppure, nonostante la rilevanza del tema e i quasi 15 milioni di euro di tributi locali già stralciati perché non riscossi, si è continuato a perdere tempo prezioso solo perchè la Giunta al posto che accogliere le buone proposte dell’opposizione, preferisce temporeggiare per metterci il cappello e prendersi la paternità di una iniziativa non sua. Il centrosinistra infatti ha per ben due volte impedito, bocciando l’urgenza, di discutere questo tema in consiglio comunale, adducendo motivazioni pretestuose e antidemocratiche volte solo a creare un diversivo e appropriarsi del tema attraverso una delibera di giunta che in ogni caso risulterebbe in colpevole ritardo. Il risultato è paradossale e cittadini e imprese rischiano di sanare i debiti con lo Stato senza avere alcuna certezza su quelli comunali, esponendosi comunque a nuove azioni esecutive.

Il mondo reale, fuori dal palazzo comunale, vuole velocità e concretezza. Basti pensare che un’azienda con debiti per I.R.P.E.F., già in cartella esattoriale, per €. 6.000 circa, rottamabili entro il 30.04.2026 con €. 3.900. I tributi locali sospesi invece ammontano ad €. 160.000 circa, rottamabili per circa 110.000. Oggi sarebbe inutile sanare la posizione relativa ai debiti con l’Agenzia delle Entrate con il rischio concreto di subire azioni di recupero per i debiti accumulati verso il Comune, non avendo contezza né della concreta adesione, né dei criteri dettati dal regolamento comunale. L’amministrazione di Pesaro smetta con le strumentalizzazioni politiche che danneggiano i cittadini e se stessa e porti avanti la nostra proposta in merito alla Rottamazione Quinquies. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Cristina Canciani, Michele Redaelli, Daniele Malandrino, Serena Boresta, Giovanni Corsini

Da Fratelli d’Italia Pesaro

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